Archive | September 2013

Pedalando verso sud

Sfarzosi amici. Eccomi finalmente con una connessione stabile e il tempo per raccontarvi un po di emozioni e disagi degli ultimi tempi.

scusate la lunga attesa e per il noioso lungo post che seguirà. Ho avuto grossi problemi.

Ma facciamo un (piccolo) passo indietro…

13 settembre (Parigi)  

Penso si possa tralalsciare. ho mangiato dormito e mangiato ancora. (fine della giornata XD)

14 settembre (Parigi)

Mi sveglio e butto un occhio fuori. Piove, tanto per cambiare. Ma non posso più aspettare. Oggi devo assolutamente partire. Prima però esco a far compere e compro tante cose buone da mangiare per colazione. marmellata, baguette, latte di soia e della cioccolata. Gnam! Finito di mangiare faccio una doccia, mi preparo con calma e alla fine, finalmente, parto. La strada è studiata. Devo recarmi a sud di parigi e uscire dalla porta Orleans. Città che tralaltro è anche la mia prima tappa nel grande viaggio che mi porterà all’ambitissimo, e spero molto più caldo, SUD.

Orleans sta a 120 km da Parigi e per raggiungerlo pedalerò 5 ore e 40 minuti. TUTTE sotto la pioggia. Dall’uscita di casa a Parigi all’arrivo in città. Un esperienza che non può essere descritta se non dalle poche foto fatte durante il giorno

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Inoltre piove così tanto che non riesco a leggere la cartina perchè è sempre piena di gocce e non si capisce nulla. Il che mi rallenta in quanto ogni volta che voglio sapere dove sono devo fermarmi.

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Anche qui però vengo travolto dalla particolare bellezza delle campagne francesi e me ne compiaccio.

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Sono poi costretto dalle circostanze a prendere vie più trafficate e pericolose. Una bella noia

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Alla fine, Bagnato e stanco, arrivo a Orleans dove per necessità do il via alla ricerca dell’albergo meno caro della città. Ho bisogno di una doccia calda e un vero letto. Una notte in tenda, oggi, non la sopporterei! così chiedo indicazioni a dei ragazzi della zona e dopo averci parlato un po, ci lasciamo.

Arrivato nella mia stanza faccio una doccia bollente infilandomi poi subito sotto le calde coperte. Buona notte mondo. Ci vediamo domani!

Che giornata!

15 settembre (Orleans)

Mi sveglio con un pensiero martellante. Cibo! Fortunatamente sono ancora in tempo per la colazione. Quindi mi vesto e scendo nella sala adibita all’ambito pasto. C’è una discreta scelta di cibo e nel dubbio prendo tanto di tutto quanto, tanto che da li a poco inizierò a percepire gli sguardi delle altre persone puntati su di me. Una coppia di tedeschi alla mia destra, un trio di anziani davanti a me e una comitiva di persone di ogni età alla mia sinistra. Tutti mi guardano con sguardi severi. Ricambio gli sguardi mentre continuo a mangiare. Poi, una volta finito. Me ne vado facendo pure la scorta cibo per la giornata. COSI’ SI FA!

Tornato orgogliosamente in camera faccio un’altra doccia poi, sistemate le mie cose nelle borse si parte

Oggi è una bella giornata. Finalmente!

Approfitto per visitare un po la città.

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Ripresa la strada per il grande sud trovo questo simpatico paese con 2 piccoli laghetti pieni di mega origami a forma di uccello. Molto bello

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poco più avanti sento dei rumori strani e una volta fermo mi accorgo di aver perso una vite del portapacchi. Che palle! Risolvo alla buona e riparto

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Sono passate ore dal pranzo e mi è venuta una gran fame. Peccato che sono tra le campagne e non ci sono negozi. trovo così un albero di mele e un cespuglio di more. Amo le more! così ne faccio una semi indigestione. =)

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Pochi chilometri più avanti sono quasi tentato dal prendere questa strada!

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Chiamatemi willy ! Ci rido parecchio su!

-per chi non capisse ecco il link: http://it.wikipedia.org/wiki/Willy,_il_principe_di_Bel-Air

Pian piano la giornata volge al suo termine. Sto per arrivare al mio obiettivo giornaliero. Vatan, Una piccola cittadina a 110 km a sud di Orleans.

Ormai skillato dal viaggio sfrutto per ben due volte lo stesso trattore per farmi tagliare l’aria.

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Si crea un legame forte e intenso che durerà per quel 20 minuti assieme. Il contadino ha capito cosa sto facendo e così mi aiuta rallentando in salita e accelerando in discesa. Che uomo. Alla fine lui gira. Ci salutiamo con la mano anche se avrei voluto fermarmi a parlarci un po per fare amicizia. Peccato

Arrivo così a destinazione dove mi fermo a chiedere informazioni a tre allegri ragazzi (vivi) uno dei quali mi offre un succo all’arancia. Così mi fermo.

Parlando scatta un invito a dormire da lui e così accetto. E’ un gran personaggio. Sta costruendo la sua casa da solo e nel mentre vive in una casetta di legno edificata sul suo terreno. Il suo cane inoltre è davvero simpatico =)

arrivato da lui ci raggiunge uno dei ragazzi conosciuti prima e insieme mangiamo. Finito di mangiare suono qualche pezzo con l’ukulele ma poi, stravolto dalla dura giornata, crollo a letto.

16 settembre (nei pressi di Vatan)

Vengo svegliato prestissimo dai tanti baci che mio nuovo amico cane decide affettuosamente di darmi. A differenza di Budapest però questo risveglio “cagnesco” non mi dispiace poi tanto.

Fuori piove e fa freddo. Tanta pioggia, tanto freddo. Così chiedo al mio ospite se posso rimanere un giorno in più. Per lui nessun problema. Ottimo, resto! così me ne torno a dormire.

Con l’avanzare del giorno il tempo migliora. Mi rilasso un po suonando e cantando seduto all’aria aperta.

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Il mio ukulele sta diventando sempre più bello!

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Tornato dal lavoro, il mio ospite mi prende e andiamo a fare la spesa. Finita quella si va a raccogliere insieme delle prugne. Servono per fare l’alcol ma io preferisco mangiarmele. Cosa che fortunatamente a loro più di tanto non dispiace! EVVAI !!

Sfortunatamente non ho ancora le foto del tutto. Le sto aspettando dal padrone di casa che me le ha fatte con il cellulare e me le deve ancora inviare. Spero di poterle mettere in seguito!

17 settembre ( nei pressi di Vatan)

Mi sveglio più o meno presto. Oggi non piove ma c’è un vento che mi ricorda un po una scena di questa pubblicità:

http://www.youtube.com/watch?v=77y2lD8i2PU

Pedalo lentissimo e in maniera assolutamente instabile. Ho bisogno di una spinta. Così inizio ad ascoltare i Foo Fighters!

Nel mentre mi trovo di fronte questi paesaggi! che decido di fotografare.

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Pian piano avanzo. Avanzo di tanto nonostante il vento. e arrivo a Limonge (città della francia centrale) dove colto dai morsi della fame mi fermo per comprare del riso in un ristorante cinese.

Mi fermo poi a mangiare il caldo pasto in un vicino parco dove osservo sconvolto, per almeno 20 minuti, la seguente scena che vede come protagonista una coppia insieme all’amica di lei (la terza incomoda). La cosa procede più o meno così:

A) Seduti alla stessa panchina i due ragazzi (la coppia) si baciano appassionatamente fregandosene del tutto dell’altra, seduta con loro e visibilmente annoiata, probabilmente su fèisbuk (come direbbe Leo Ortolani)

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B) Improvvisamente lei riceve una chiamata così si alza e si allontana (si, di 2 metri) per parlare. I due continuano imperterriti

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C) Finita la chiamata L’amica si risiede al suo posto. Segue un momento drammatico: lei scoppia a piangere. La ragazza della coppia ferma l’amante si gira e l’abbraccia. meno di un minuto dopo la scena è tornata la stessa di prima. Loro si baciano, lei si annoia.

D) mentre sto finendo di mangiare il trio si alza e si sposta di una decina di metri aspettando la corriera dove il tutto diventa ancora più morboso: lui la bacia tenendola contro un muro e lei li guarda.

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Me ne vado che sono ancora li. Non oso pensare a cosa sia successo dopo. Fortunatamente non lo saprò mai.

Uscendo dalla città c’è un enorme discesa. Percorsa tutta mi accorgo di aver sbagliato strada. CHE PALLE! tocca rifarsela tutta. IN SALITA! e ora sta pure piovendo.

La serata finirà quando a 6 km da limonge incontrerò Tatiana che, dopo avermi indicato dove posizionare la tenda (un perfetto ponte sotto il quale posso evitare la pioggia) mi invita da lei per farmi una doccia e ricaricare tutta la mia attrezzatura elettronica. Accetto con piacere. Da lei conosco i suoi 3 figli per i quali canto un po di canzoni con un ukulele di loro proprietà. Loro poi andranno a dormire e passerò la serata a parlare con lei. Una bella serata. arriva così il momento di andare. Ma non prima di fare una foto assieme..

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Arrivato sotto il mio ponte. All’asciutto, mi addormento.

18 settembre (nei pressi di limonge)

Mi sveglio che piove a dirotto. cheppalle, dormo ancora. Mi risveglio e c’è il sole. CHEMMAGIAE’MAIQUESTA? FICO

approfitto per fare un giretto nei dintorni  =)

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Quando mio padre, più tardi, mi chiama e mi chiede dove io abbia dormito provo un senso di ilarità nel dirgli “sotto un ponte”. Ma del resto è così!

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Me la prendo comoda e mi faccio pure qualche autoscatto!

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Alla fine, dopo almeno 2 ore passate in un vergognoso cazzeggio  FINALMENTE sistemo le mie cose sulla bici e parto. 10 minuti dopo ricomincia a piovere. Mi sta bene!

Per strada Passo per una zona interamente coltivata a mele. E ne rubo! ne rubo parecchie! penso di non aver mai mangiato tante mele in vita mia.

ma del resto come si fa se ti trovi davanti bellezze simili

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Se dovessi definire quale sia una delle cose più belle del viaggio, direi con assoluta certezza che è proprio il mangiare i frutti che spesso trovo per strada. More, pere, mele, fichi, susine e chi più ne ha più ne metta. Delizioso.

La sera, non so bene dove, mi accampo in un prato dove, Stanco, mi addormento.

19 settembre (???)

L’obiettivo di oggi è quello di fare almeno un 80 km tra le impervie colline che mi separano dal sud

Qui è tutta salita. Lo è da giorni: Pioggia e salita.. Non avendo abiti asciutti indosso quelli bagnati e parto.

Sono così demoralizzato che arrivato a Sarlat mi fermo a comprare un po di cioccolata.

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la mangio e riparto. Nulla da raccontare per oggi, se non la spettacolare, quanto agghiacciante, luna che mi illuminerà durante tutta la notte.

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Notare la spettrale visuale che avevo dalla mia tenda..ps quelli sono i miei vestiti che cercano di asciugarsi. Invano.

20 settembre

Mi sveglio sballottato dalla pioggia più violenta che io abbia mai visto. Piove così tanto che entrano gocce pure dentro la tenda. Così sono costretto a uscire per rinforzarla con altri cavi. Calmata la pioggia mi alzo e parto. Sono stanco, bagnato, sporco di fango dappertutto e del tutto demotivato ma devo andare avanti. così pedalo.

A metà giornata FINALMENTE il sole! Caldissimo, mi regala un po di felicità.

Supero un ponte che mi ricorda l’entrata del Jurassic Park

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Poi, qualche decina di km dopo, faccio un incredibile scorpacciata di fichi.

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La giornata finisce con il mio arrivo a Montauban. Città 50 km a nord di Tolosa. Trovo ospitalità presso la casa di una giovane coppia locale e qui passerò con loro una gran bella serata.

Il sud è stato finalmente raggiunto. I Pirenei sono già in vista e non mento nel dire che ne provo un po di paura!

E’ UN PERIODO DURISSIMO RAGAZZI!!!  HO BISOGNO DEL VOSTRO SOSTEGNO

Ringrazio i miei SUPER STRAFICHISSIMI SPONSOR!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN SUPER MEGA IPER UBER GRAZIE a tutti i followers che mi hanno inviato aiuti o suggerimenti per darmi la possibilità di portare a termine la mia avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi!  =)       [ ce n’è bisogno]

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monte dei paschi di siena

ed ecco un nuovo ma sempre forte Saluto al piccolo Edoardo che spero stia sempre al top!

Come al solito: TAGGATEMI, SPAMMATEMI, PUBBLICATEMI, PUBBLICIZZATEMI, COMMENTATEMI, CONDIVIDETEMI, INVIATEMI PICCIONI VIAGGIATORI!! FATEMI SAPERE CHE LEGGETE =)

BACI FRANCESI!!!

Pierre

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Si mette male la situazione, (pioggia, vento e freddo) rallentano la spedizione

Sono a Parigi!!! In questa splendida capitale trovo finalmente il tempo e una linea stabile per poter aggiornare il blog! un po mi mancava.  Un passo indietro

5 settembre (lussemburgo)

Dopo aver scritto il penultimo post mi preparo per partire e lascio l’ostello. E sono davvero felice quando, uscendo dalla città, trovo altri 2 elefanti (che mi mancavano..ce l’ho, ce l’ho, manca!!).

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Superato il confine mi trovo di fronte una situazione mi fa tornare con la mente ai primi giorni di viaggio: Caldo (30 gradi) grandi pendenze. chedducoglioni!

Insomma pedalo e pedalando pian piano salgo. Pedalo e salgo, Salgo e sudo, sudo e bevo. così finisco l’acqua. Pochi km più avanti vedo una famiglia che sta lavando con la pompa dell’acqua il proprio camper. Decido allora di fermarmi a chiedere se è possibile averne un po e se inoltre sanno darmi delle informazioni stradali.

Scopro che il marito è portoghese e la moglie italiana. Mi invitano ad entrare, mi offrono frutta e pomodorini oltre a tanta acqua fresca che accetto volentieri. Fuori in effetti fa davvero troppo caldo. Mi stampano inoltre un paio di mappe un po più dettagliate da internet (con le quali sarà tutto decisamente più facile). Saluto e riparto, ma prima una foto.

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Con le mappe avanzo bene e in fretta. Si continua a salire ma finalmente poi si comincia a scendere. e i miei occhi vedono delle cose bellissime!

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(Stanno portando gli Hobbit a Isengard)

Intanto passo attraverso un piccolo paese dove a quanto pare è già natale (e tra parentesi è lo stesso dell’episodio del carrefour)

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Il giorno finirà con un bottino tutto sommato magro. Un avanzamento di poco più di 70 km nella direzione giusta. E una notte passata in un bel sottobosco. Che però fa la sua figura.

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6 settembre 

Mi sveglio tardi e parto tardissimo. Sono le 11:30. L’obiettivo di oggi è quello di raggiungere Chalon en Champagne una città a 180 km da Parigi e 100 dalla mia situazione attuale. Proviamoci! SI PARTE!

Fa freddo cavolo! il termometro segna 10 gradi anche con il sole tanto che vado in giro così

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E la gente mi guarda come se fossi un terrorista!

Questa parte della francia è tutto un lento e noiosissimo sali e scendi. Piccole collinette e piccole discese continue. Noia, molta noia. Ma almeno il territorio offre dei paesaggi stupendi.

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ogni tanto devo proprio fermarmi per ammirare certe bellezze!

Dopo 5 ore di pedalata arrivo finalmente a destinazione. Chalon! Dove chiedo informazioni ad un gruppo di ragazzi su dove poter trovare un campeggio per la notte. Uno dei tanti mi informa che posso essere ospitato a casa dei suoi genitori i quali però non parlano inglese. Ringrazio e accetto! Un loro amico si offre di accompagnarmi e così nel giro di qualche minuto ho di nuovo un tetto sopra la testa! GRAZIE MILLE!!

Persone stupende e davvero gentili. L’unico problema è capirsi! Risolviamo con l’aiuto di internet. Per 3 giorni parleremo solo ed esclusivamente attraverso google translate. Il quale si scopre essere davvero tattico e comodo.  (Capirsi nel ventunesimo secolo)

7 settembre (Chalon)

Mi sveglio molto male. Sono giorni che mi porto dietro una simil influenza e voglio risolvere. Così, Con grande Gentilezza di jeanclaude (il mio ospite) che mi accompagnerà tutto il giorno tra ospedali e farmacie riesco finalmente a fare le analisi necessarie.

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mi danno un antibiotico e mi chiedono di prendermela con un po di calma in più (in effetti sto correndo come un pazzo). così mi viene offerto di rimanere ancora un giorno e accetto. Tralaltro cavolo, con loro sto davvero bene.

Arriva così la sera di una giornata trascorsa in estrema tranquillità a letto. Ceniamo tutti assieme si fa quattro chiacchiere e poi torno a letto e mi addormento.

8 settembre (chalon)

Mi sveglio meglio, riposato e rinfrancato dal calore (sia del letto che dei miei ospiti).

Colazione poi si suona un po l’ukulele. Nel pomeriggio mi regalano un biglietto per la seconda più grande fiera dell’agricoltura dell’intera Francia. Non avendo nulla da fare accetto.

Gran figata! non avrei mai pensato di divertirmi così tanto. Sarà che da un mese a questa parte mi diverto con le piccole cose però proprio ho passato un bel pomeriggio a girovagare fra gli stand e i trattori. Devo proprio dire che se avessi avuto un mezzo meno faticoso e più spazioso avrei certamente comprato una motosega, un pendolo o una vasca idromassaggio! per non parlare degli accessori agricoli d’alta moda!

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Non mi faccio mancare assolutamente 2 piaceri!!!

1) infilare la mano nei semi!  (alla Amelie)

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il che mi riporta istantaneamente a quando ero bambino.

2) guardare la passione con cui i venditori raccontano gli incredibili benefici e le comodità che l’acquisto dei loro prodotti potrebbe portare nella tua vita.

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Mi fanno morire. =)

Felice torno a casa. Dove mi aspetta un ottima cena pronta e calda. Mi viziate troppo però!! Grazie di tutto!

La sera mi viene raccontato del viaggio fatto da loro figlio e una ragazza pochi anni prima. Tutta l’america del sud in bicicletta da sud a nord. 8-9000 km in poco più di sei mesi. IDOLI !!

Prima di andare a dormire però facciamo alcune foto tutti assieme perchè l’indomani Jeanclaude partirà presto e non riusciremo a vederci. Ci si saluta così!

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UN GRANDE ABBRACCIO (nuovi) AMICI MIEI!!! mi mancherete tanto!

9 settembre (Chalon)

La mattina mi sveglio con molta comodità. Ancora una volta scaldato dalle calde coperte e dal calore umano di persone che non perdono occasione per dimostrarmi quanto può essere generosa la vita.

Sistemati i bagagli parto. Fa freddo, molto freddo e dopo appena 6 km inizia a piovere.

Sotto pioggia battente pedalo per 30 km quando decido di fermarmi per mangiare qualcosa.

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(penso che la mia faccia dica tutto). Riparto

Qua è zona di champagne! e non perdo l’occasione di documentare come si presentano qui i vigneti adibiti a tale produzione.

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Riparto e faccio poco più di 10 km. C’è ancora una pioggia incessante e il mio termometro segna dai 5 ai 7 gradi. E proprio in questo momento la gomma, letteralmente, mi esplode.

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Lotto contro il freddo mettendomi addosso tutto ciò che ho in borsa e inizio quindi un rudimentale tentativo di riparazione. La camera d’aria attualmente montata ha un problema alla valvola ed è quindi per me inriparabile. ne tiro fuori un altra, vecchia e già bucata e cerco di tappare quella. nell’analisi scopro che il foro non è uno ma sono due. così armato di pazienza e battendo i denti mi metto all’opera per riparare la ruota. Quando ormai inizio a non sentire i piedi sono ancora in alto mare. Inizio a rassegnarmi alla situazione quando una macchina si ferma e mi chiede se ho bisogno di aiuto. Parliamo pochi minuti, dice di volermi aiutare ma che lo fa solo perchè sono italiano (e aggiunge:” se eri inglese.. [e fa il gestaccio con le braccia!!] insomma un gran tipo!) e nel giro di 10 minuti sono a casa di suoi amici. Mi viene fatto un invito per la notte che accetto. Oggi ho percorso solo 40-50 km ma devo dire che è stato il giorno peggiore di tutto il viaggio.

Ceniamo tutti assieme! è una famiglia molto bella, mi ci trovo molto bene! finita la cena tutti a nanna. Il mio posto letto è situato in un camper parcheggiato in giardino (che è comunque 100000 volte meglio della mia tenda. tralaltro da dentro sembra proprio una stanza, con tutti i confort che una casa può offrire. Accoccolato tra le coperte, al caldo, Finalmente mi addormento!

10 settembre

Mi sveglio alle 7:15. L’appuntamento è alle 7:30 a casa dei miei ospiti. Mi presento con una puntualità sconcertante. Colazione tutti assieme poi si parte! chi va a scuola chi a lavorare! e chi parte per parigi. Effettuati i preparativi decidiamo di non lasciarci senza prima aver fatto un paio di foto assieme!

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Il viaggio così riprende Alla volta di parigi, che è sempre più vicino.

la ruota ho finito di ripararla ieri, al caldo e così oggi penso di poter percorrere la strada in tranquillità. E così è

La strada e bellissima e ci sono dei dettagli che decido di fotografare. Come questo ciclista di metallo che mi saluta! =) lui si che mi capisce!

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Quando però penso di aver superato il peggio il peggio si incazza e decide di dare il peggio di se.

Ho percorso poco più di 50 km quando la ruota, la stessa di ieri, esplode nuovamente. Lasciandomi però totalmente fottuto.  3 forature in 7 giorni mi hanno decimato le scorte di materiale e devo dire mi hanno anche fatto riflettere. Non è un caso. Devo analizzare meglio la situazione. Il problema però rimane. Non ho più attrezzatura per la sostituzione così devo fare l’autostop (e con una bici non è così facile, CREDETEMI !)

Si ferma George un camerunense che a lavorato per anni in Italia e ora fa il fattorino in Francia. Parlare italiano mi rilassa ( ne avevo bisogno). Lui è in servizio ma riesce a portarmi in una vicina officina dove con dei meccanici discutiamo della cosa. L’unico problema è che è un officina per auto e quindi non possono fare molto.

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Uno dei ragazzi però mi dice di essere disposto a portarmi fino al più vicino paese con un negozio di bici e cosi montiamo tutto in macchina e andiamo

Raggiunto il negozio decido di cambiare le gomme, mai cambiate dall’acquisto e comprare altre 3 nuove camere d’aria. Un bel sospiro di sollievo!

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Il viaggio può quindi riprendere. Tante difficoltà troppe ma sono sempre più vicino a parigi.

Passano le ore, e i tanti km vengono colmati.

Sono le 21:00, ho fatto 120 km e arrivo finalmente nella capitale. Stanco ma felice (come dice sempre mio padre).

L’appuntamento è alla gare de nord. Ci vediamo, e in un attimo siamo da lei. Vive in uno squat abitato da tante famiglie, un ambiente solare, artistico e vivo. Faccio l’amicizia con tante belle persone. si gioca un po a scacchi e si suona.  DSCN1070

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Poi a nanna. Domani voglio girare la città!

11 settembre (Parigi)     Brutta data!

Mi sveglio, mi preparo e subito esco! voglio godermi la città!

visito la tour Eiffel dove approfitto per fare qualche foto e mangiare qualcosaDSCN1077

Sentendomi leggermente osservato.

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Passo anche per Notre dame. BELLISSIMA e i ricordi volano.

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mamma mia!!

Faccio poi un giro per la città e approfitto per comprarmi una nuova macchina fotografica (la mia si era rotta in repubblica ceca). E una scheda sim francese. Cosi potro qvere internet piu frequentemente.

La sera mangio nel ristorante nepalese sotto casa poi, tornato a casa, vado a dormire.

12 settembre  (Parigi)

Mi sveglio tardi e mi preparo in fretta.. ho poco tempo per vedere quello che voglio. L’obiettivo di oggi é quello di visitare il Louvre e poi il museo d’Orsay (un programma ambizioso). Parto

Arrivo al louvre e inizio a studiare la mappa. E’ gigantesco ma ce la faro’.

per riuscire a vedere entrambe le esposizioni sono costretto a fare un accurata selezione di tutto cio’ che ho intenzione di vedere.

e mentre sto ancora decidendo vengo colto da un inaspettato dettaglio.

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Questa statua ci racconta che i greci ,mentre correvano, usavano già la fascia porta ipod da braccio.  XD

per il resto del giro sono davvero emozionato e sorrido, sorrido sempre per la felicità.

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esco nel tempo record di 3 ore o poco meno e, inforcata la bici raggiungo il d’Orsay. Il quale si presenta comunque imponente. Anche se un po meno.

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é tutta la vita (per quanto breve sia) che sogno di vedere certe opere.

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Arrivato a queste l’emozione è cosi grande che scoppio a piangere ( davvero ) il tutto ripreso con la telecamera. Il tutto tra gli sguardi stupiti delle persone accanto a me. ma non me ne frega niente!! è uno spettacolo grandioso. e io sono in estasi.

Felicissimo torno a casa dove festeggio con uno dei miei ospiti il suo compleanno!!

poi, in tarda notte, vado finalmente a letto.

ANCHE PARIGI E’ STATA ASSOLUTAMENTE CONQUISTATA!!!!

Domani si parte per lo stato di Andorra che dista ben 850 km da qui. Un bel tratto!

Ringrazio i miei SUPER SPONSOR!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN SUPER MEGA GRAZIE a tutti i followers che mi hanno inviato aiuti o suggerimenti per darmi la possibilità di portare a termine la mia avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi!  =)

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monte dei paschi di siena

non posso far mancare poi il Saluto al piccolo Edoardo che spero stia sempre alla grande!

Come al solito: TAGGATEMI, SPAMMATEMI, PUBBLICATEMI, COMMENTATEMI, CONDIVIDETEMI, INVIATEMI PICCIONI VIAGGIATORI!! FATEMI SAPERE CHE LEGGETE =) E’ UN PERIODO DURO!!!

BACI FRANCESI!!!

Pierre

Considerazioni 3

Rieccomi con la solita rubrica dedicata alle curiosità e ai pensieri che stanno caratterizzando questo mio turbolento viaggio.

Sono inoltre felice di pubblicare questo post sul nuovo e definitivo spazio creativo in wordpress.com  FINALMENTE “si spera” un po di stabilità!!

Ma veniamo a noi!

24) Saluti

In Germania ho scoperto che tutto ciò che pensavo di sapere sui saluti tedeschi era incompleto. Per quel poco che ho lavorato a Bibione lo scorso anno li ho sempre sentiti salutarmi e salutarsi con un simpatico “Cius!” quindi, una volta in Germania, ho trovato giusto cominciare a farlo anche io. E così ho fatto per diversi giorni finchè ho cominciato a sentire variazioni del tutto particolari come “ciussiii” o “ciusliii” il che non nego che mi ha iniziato dapprima a divertire e successivamente a confondere. Nel tempo ho anche trovato intere zone dove le persone si salutano con “Ciao” (e spesso mi sono chiesto se fosse il loro vero modo di salutare o mi avessero riconosciuto come italiano e si fossero adattati). Quando poi li ho sentiti slanghizzare anche quello tirando la “i” sul finale (“CIAULIIIII”) mi sono rassegnato all’evidenza. Alla fine ho capito che non importa quale saluto usi qui, basta che tieni la “i” lunga alla fine. Così, prima di abbandonare la Germania, ho deciso di tornare al mio saluto iniziale e decisamente migliore: “MANDIIII”.

25) saluti “a 2 ruote”

Ebbene si, restiamo nell’argomento saluti. ero ancora in Germania quando ho iniziato a fare degli esperimenti sociali sui ciclisti che incontravo per strada.

Essi di dividono essenzialmente in 3 categorie:  a) ciclisti occasionali  b) ciclisti seriali c) viaggiatori (come me)

a) Il ciclista occasionale:   Descrizione

Può essere solo o in coppia. Raramente li si vede muoversi in mandria. Timidi e Impacciati mantengono sempre marce basse rimanendo così a velocità fastidiosamente limitate. Caratterizzati dal tipico abbigliamento svogliato detto anche alla “cazzo di cane” NON TI SALUTANO MAI.

Ho provato spesso lanciare sorrisi e saluti finendo sempre per essere brutalmente ignorato o spesso fulminato con uno sguardo alla clint eastwood.

9 su 10 infatti non superano il test “SORRISO”     Peccato!

b) Ciclisti seriali   

Solitamente soli ma spesso in gruppo. E’ raro vederli in coppia. Li riconosci da lontano per i colori scintillanti delle loro divise attillate. muniti di borracce e occhiali da sole “bike style” sono pronti per un intensa giornata in sella andando sempre veloci come razzi.

Salutano sempre ma non ti parlano mai. A meno che tu non sia seduto accanto a loro al ristorante o in un bar. In quel caso si, ma si parlerà solo di ciclismo! e del resto è per quello che avete iniziato a parlarci.

c) Viaggiatori

Il viaggiatore è il più pittoresco dei ciclisti. Normalmente solo o in coppia non lo si trova mai in gruppo. Alla sera è scazzato e stanco perchè, come le lumache, avanza lentamente portandosi dietro tutta la casa. Tra i suoi bagagli infatti puoi trovare di tutto dagli scacchi (:D) ai fornelli, dalle pentole agli strumenti musicali. Vestono abiti comodi ma spesso inadatti alle tante ore passate sulla bici e infatti se ne lamentano.

Salutano sempre e ci parli piacevolmente per un sacco di tempo (perchè loro hanno tempo).

Decisamente diverse, questre tre specie condividono la giungla stradale in maniera pacifica anche perchè le loro abitudini li portano a non condividere quasi mai niente tra di loro.

Peccato!

26) Francese!

Arrivato in Belgio ho incontrato anche il francese. Non posso dire ci conoscere questa lingua ma almeno adesso finalmente sono in grado di capire se mi vengono date informazioni stradali in lingua locale e non sono più schiavo dei limiti dell’inglese (che qui, a differenza di Germania e Olanda, non sono tanti a parlare).

27) carrefour 

Rimanendo in tema “francese” vi racconto questo simpatico misunderstanding.

Ero in francia e cercavo la giusta strada tra le campagne. Chiedo quindi le indicazioni ad una signora la quale mi dice di andare sempre dritto fino ad un carrefour e poi girare a destra (immaginate il mio sguardo nei suo confronti quando sono stato colto dal pensiero di un ipermercato in quella desolazione). 10 minuti dopo, non avendo ancora visto alcun supermercato, capisco finalmente che carrefour, in francese, vuol dire incrocio. Che idiota!

28) supermercati

Rimanendo nel tema dei negozi vi racconto di questa curiosità. In germania è difficile trovare dei supermercati come i nostri despar o coop. Trovi sempre lidl o simili (da noi considerati alla soglia dei discount) qui invece hanno cose di qualità un tantino migliore. Ma l’aspetto è sempre lo stesso.

29) Precedenze

Fate attenzione quando guidate in Belgio!! qui la viabilità stradale è del tutto differente. Non ci sono vie principali o più importanti delle altre. Infatti in qualsiasi strada tu sia e in qualsiasi momento tutto ciò che si immette dalla tua destra avrà sempre la precedenza! Certo, così si è sempre obbligati ad andare piano. Ma per noi italiani, abituati al fatto che nessuno possa tagliarci la strada è un suicidio! basta un attimo di distrazione.

30) ukulele 

Ho iniziato a farmici fare sopra delle dediche da tutte le persone che ritengo siano state importanti in questo viaggio. Per ora è coperto dal numero di telefono di una ragazza che mi ospiterà a parigi, una foto e delle dediche in tedesco, olandese, inglese e polacco. Vedremo come sarà alla fine!

Ci sentiamo più vecchi!!!

Baci francesi!!!

Scusi, Ha mica visto un elefante? (storia breve Lussemburghese)

Ciao amici! approfitto di una linea internet stabile per fare questo semplice aggiornamento

Ieri sono partito alla volta di Lussemburgo. Sarei dovuto partire un giorno prima ma poi mi sono attardato a scrivere l’ultimo post e ormai non sarei andato lontano. Quindi ecco cosa è successo!

4 settembre (Liegi)

Mi sveglio fresco e riposato a casa di Agostino. Lui non c’è (arriverà poco dopo con la colazione) così intanto mi lavo. Uscito dal bagno trovo la tavola piena di cibo (non  che sia una novità). Si dia inizio alle danze!  Pane e marmellata con il tè assieme a degli ottimi speculoos (biscotti tipici del Belgio) fantastico. Finita la colazione si parte.

Decidiamo, prima di salutarci di andare a visitare assieme il memoriale della battaglia delle Ardenne a Bastogne. Così carichiamo bici e bagagli in macchine e raggiungiamo la storica città che devo ammettere ha un fascino storico non da poco!

il memoriale racchiude in se un enorme tristezza la quale si mescola però alla ormai famosa pomposità americana.

Visto dall’altro è una stella a 5 punte.

Visto il memoriale torniamo in città dove, montato tutto sulla bici, arriva il momento della partenza. Un ultimo saluto ad Agostino e poi si parte!

Devo riabituarmi alla bici. Sono fermo da giorni e non è così semplice anche perchè dopo questa pausa anche i pesi sono cambiati avendo cambiato attrezzatura!

In 4 ore raggiungo finalmente Lussemburgo!

Prima cosa da fare: trovare un ostello! mi reco così all’ufficio informazioni che mi mostra come raggiungere il più vicino. Mi avvio e poco dopo sono già nella mia stanza. 20 euro con colazione compresa (non male) unica pecca, niente internet in camera. Ma non è un reale problema.

è il momento della cena così esco alla ricerca di cibo. vedo un elefante, due, tre, quattro. Così mi informo.

Scopro che quest’anno Lussemburgo è una delle città dell’elephant parade

http://www.elephantparade.com/trier-luxembourg/fr/elephant-parade-inaugure-a-luxembourg-ville/  (per saperne di più)

Saputo di sta supermegacicciafigatissima decido di unire l’utile al dilettevole così, visto che comunque devo visitare la città, tanto vale andare a caccia di elefanti! Così mi metto in marcia e giro per 2 ore per le vie, le piazze e i parchi della città trovandone ben 35! CHE SPERO SIANO TUTTI!

Tornato a casa scopro però che gli elefanti erano ben 55! Cavolo! e dire che per trovarli mi sono infilato in posti che non conoscono nemmeno i Luxemburgesi! UFFA!!!

ecco alcune foto:

e altri ancora!! CHE FIGATA!!!

Contento della caccia ritorno a casa! ma prima mi fermo a comprare ciò per cui del resto ero uscito: La cena!

Sfidando nuovamente la sorte (visti i precedenti) mi fermo in un ristorante cinese dove però stavolta trovo un cameriere che l’inglese lo parla molto bene così ordino con estrema semplicità e poco dopo sto già camminando verso casa. Mi fermo a mangiare su una panchina ammirando lo splendido panorama che questa città offre.

Tornato in ostello trovo William, il mio compagno di stanza di Seattle e approfondisco la nostra conoscenza condividendo con lui della cioccolata (la cosa poi mi fa pensare! storicamente parlando questa fu un usanza MOOOLTO USATA DAGLI AMERICANI)

Si unisce poi un altro nuovo amico! è polacco, staremo assieme tutta la sera a suonare e parlare! ore dopo decidiamo inoltre di iniziare una partita a risiko che pur essendo combattuta finisco per perdere clamorosamente. ARGH!!! (è la fine della nosta amicizia XD).

alle 2 del mattino decido che è il momento di dormire così mi ritiro nelle “nostre” stanze e poco dopo mi addormento.

5 settembre ( Lussemburgo)

Un nuovo giorno ha inizio! è inizia davvero bene visto che la colazione è compresa nel prezzo. Io e will ci svegliamo tardi. O meglio io mi sveglio tardi e sveglio lui ancora più tardi. così corriamo giù giusto in tempo per rubare quanto più cibo possiamo mentre i camerieri stanno già sistemando il le pietanze avanzate. (Devo dire che mi diverto molto con lui! Ci si riverdrà sicuramente prima o poi!) Parlando finiamo così di mangiare. E lo facciamo con il pepe al culo perchè i camerieri iniziano a farci capire, con sguardi piuttosto eloquenti, che li siamo di troppo. che palle! torniamo in stanza.

Da li a poco lui se ne va e io rimango nella hall dell’ostello a scrivere questo post

Oggi approderò in Francia, l’undicesimo paese che mi appresto ad attraversare! (sono a 2500 km fatti!!!)

l’obiettivo dei prossimi giorni è Parigi che dista 330 km da qui (in teoria sarò li in 3-4 giorni). Staremo a vedere

E ANCHE LUSSEMBURGO E’ CONQUISTATA!!

Parecchi amici mi fanno sapere che non riescono a commentare qui sul blog perchè è complesso. Non preoccupatevi! Sarò veramente felicissimo se vorrete mandarmi invece una mail con i vostri commenti, auguri, consigli o tanto altro!

ecco il mio indirizzo:  pierrecesaratto@libero.it

Ringrazio inoltre i miei super sponsor!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN SUPER MEGA IPER GRAZIE a tutti i followers che mi stanno inviando piccoli o grandi aiuti per darmi la possibilità di portare a termine la mia avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi!  =)

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monte dei paschi di siena

Saluto anche il piccolo Edoardo che a quanto pare si riprende bene! VAI COSI’!!! appena passo per di là vengo a trovarti! PROMESSO!

Come al solito: TAGGATEMI, SPAMMATEMI, PUBBLICATEMI, COMMENTATEMI, CONDIVIDETEMI, INVIATEMI PICCIONI VIAGGIATORI!! FATEMI SAPERE CHE LEGGETE =)

Baci Lussemburghesi!

Pierre

Nelle puntate precedenti.. (che non vi ho ancora raccontato)

Ciao a tutti!!! ok, lo so. E’ passato tanto tempo dall’ultimo aggiornamento, ma è davvero difficile trovare una connessione stabile a Internet in sti giorni. Ecco cosa è successo …

25 agosto (lohne)

Mentre scrivo il post precedente (Germania e motori, gioie e dolori) mi gusto un interessante Gelato con i miei nuovi amici

Oggi ho da fare poca strada (70-80 km) per cui me la prendo comoda, COMODISSIMA tanto che parto tardissimo. Sono le 18 e devo ancora iniziare a pedalare così prendo le mie cose, saluto tutti e lascio il locale alla volta di Meppen (che tralaltro è la città più a nord che toccherò nel mio viaggio). Sfortunatamente però parto troppo tardi e quelli che sulla carta erano pochi km risultano essere invece troppi per il tempo che il sole mette oggi a mia disposizione.

Ma la giornata, ormai agli sgoccioli, mi regala un ultimo incontro inaspettato che d’ora in poi porterò gelosamente nel mio cuore. è buio, sono ad haselunne, e sono alla ricerca della strada per meppen. Chiedo informazioni ad un gruppo di signori in bici. Parliamo 2 minuti e mi offrono ospitalità per la notte. Grandioso! e che simpatici!!!

passeremo gran parte della serata a cantare e suonare!! riprendendo poi il giorno dopo!

si suona, si canta, si parla e si mangia ma poi è il momento di dormire e ci salutiamo. Buona notte nuovi amici, a domani.

26 agosto (haselunne)

Mi sveglio e un po stortito scendo le scale che mi guidano verso la cucina dove trovo i miei ospiti Maria e Hermann i quali mi stanno aspettando seduti ad una tavola piena di cibo (vegano, per me) che gentili! quindi facciamo colazione tutti assieme. poi il giorno ha inizio per tutti quanti nella sua routine. lui deve andare al lavoro, lei oggi lavora il pomeriggio e io devo andare al negozio di bici.

Che poi, per chi non se lo ricordasse, la situazione attuale è questa. Vi ricordate l’incidente che ho fatto? ecco, per quel motivo sono ancora in germania e ho dovuto aspettare fino ad oggi, lunedì, per portare la bici in riparazione pagandola con l’assicurazione del tipo che mi ha tamponato (si dice così anche per le biciclette? boh..) insomma porto la bici al negozio e il meccanico mi spiega che i danni sono molti più di quelli che mi aspettavo e mi presenta un preventivo da capogiro 200 € del quale non mi preoccupo per niente in quanto è tutto spesato. Anzi, ben venga!

Mi da però appuntamento per il ritiro il giorno dopo e Maria, che è li con me, mi invita nuovamente da loro per un altra notte. Grazie!

Andiamo verso casa ma prima di uscire dal negozio noto sul bancone un piccolo dettaglio che mi fa sorridere

del resto è pur sempre un negozio di bici.. Usciamo

Tornando verso casa penso che sarebbe davvero bello poter cucinare qualcosa per loro la sera per ringraziarli dell’ospitalità così mi faccio indicare da Maria la strada per un supermercato e li ci separiamo. Lei va verso casa e io a fare la spesa (ma sai tornare dopo? ma si, stai tranquilla! che tanto ormai so la strada…le ultime parole famose).

a spesa ultimata mi avvio verso casa e noto che, a differenza dell’andata, ora è davvero lunga, tanto che mi ritrovo in mezzo ai campi. Devo aver sbagliato qualcosa… Così torno indietro e provo altre due soluzioni che mi regalano lo stesso risultato. Nel mente cresce l’ansia non ho numeri di telefono, ho tutta la mia roba da loro, non conosco l’indirizzo e non so altro che i loro nomi in poche parole mi sento, e sono, un idiota.

50 minuti dopo trovo finalmente la via per tornare a casa e qui vi trovo Maria che mi aspetta. Le racconto dell’accaduto, si ride, ma in fondo non c’è affatto da ridere. ho imparato una nuova lezione. Devo essere molto più prudente!

sono le 14 quando Maria mi lascia per andare al lavoro. Intanto mi piazzo sullo sdraio in giardino e continuo a leggere Dune (terzo libro: I figli di Dune) finchè non mi addormento.

26 agosto (haselunne) pomeriggio…

Mi sveglio con la voce di Hermann che, tornato dal lavoro, mi chiede se abbia voglia di entrare in casa e come abbia passato il pomeriggio. Cerco di combattere il rincoglionimento e provo a rispondere al meglio delle mie possibilità (ma non è facile) così mi limito a dire: ho dormito.. 10 minuti, e un tè, dopo posso iniziare una conversazione che potrei definire soddisfacente.

Parliamo, parliamo e parliamo poi però arriva l’ora che io inizi a cucinare e così inizio a tagliare e cucinare verdure. Mentre tutto cuoce arriva Maria che però ha davvero poco tempo perchè deve tornare al lavoro entro un ora. Cambiamo così i progetti e Quella che doveva essere una pasta con il sugo diventa una cena a base di tartine di sugo con il pane accompagnate dall’immancabile tè caldo. Che comunque devo ammettere che non dispiace affatto!

Finita la cena lei scappa al lavoro e hermann mi propone un giro panoramico della città in bicicletta (qui c’è un lago parecchio interessante da vedere, soprattutto al tramonto) così, accetto volentieri.

Tornati a casa riprendiamo i nostri discorsi. Si parla di politica, geografia, attualità poi si parla di musica così prendo l’ukulele e iniziamo a cantare. Cantiamo e suoniamo per ore  senza ritegno e veniamo colti sul fatto da Maria, appena tornata a casa, la quale, compiaciuta del tutto, si unisce a noi con la chitarra e la festa continua. Alla fine il mio repertorio finisce e anche internet non mi da più spunti interessanti. Così, arrivati al punto di cantare canzoni in tedesco, decido che è giunta l’ora di andare a dormire.

27 agosto (haselunne)

Mi sveglio e percorro nuovamente le scale che mi separano dalla cucina (ma stavolta con una consapevolezza maggiore).

Oggi è il giorno della partenza e cavolo mi pesa davvero lasciare queste persone. Mi ci sono davvero affezionato ma del resto ormai ci sono abituato.

Hermann, con la macchina, mi accompagna al negozio a ritirare la bici, che ora è in perfette condizioni. Ma stavolta al ritorno lo seguo!! Così arrivato a casa prendo le mie cose e mi preparo per partire.

Prima però rimango colpito da un curioso dettaglio. Nel loro bagno trovo un simpatico Diario firmato da tantissime persone che si sono sedute li a “pensare” arricchito di nomi e date!

Che figata! lo voglio!

l viaggio può quindi riprendere.

In poche ora faccio le poche decine di km che mi separano dal confine Olandese che finalmente passo!

Addio Germania!!! non mi mancherai! o forse in fondo un po si dai. Ma tanto in fondo.

Passano le ore. Ore di un altro fuso orario (tralaltro considerate che ho scoperto oggi che era un altro fuso orario e con oggi intendo martedì 3 settembre. In quei giorni ne ero del tutto ignaro. Mona) insomma passano le ore e sono penetrato in territorio olandese che senza paura di sbagliare posso definire IL PARADISO DEL CICLISTA. Vedrò le seguenti cose:

1) Tutte le strade piccole medie e grandi con una pista ciclabile al loro fianco

2) Gite scolastiche di bambini, tutti in bici (compresa la maestra) tutti in fila a coppie di due.

3) traffico auto bloccato da ausiliari del traffico che smistano e direzionano l’enorme flusso di bici di genitori, maestri e bambini all’uscita della scuola (che qui è iniziata almeno da 2 settimane)

4) tantissimi animali. Ho notato un enorme cambiamento dalla Germania. Qui le coltivazioni lasciano il posto ai pascoli e per almeno 100 km non faccio altro che vedere questo

Qui l’allevamento va per la maggiore. Ma del resto, considerando la loro dieta, la cosa non mi stupisce proprio per niente. Infatti trovo tantissime mucche, pecore, capre, cavalli e addirittura dei lama.

Ecco a voi un consueto panorama Olandese (scopro inoltre che alcune lezioni di fotografia riemergono in me quando mi accorgo di quanti dettagli compositivi possono essere notati in questa foto)

Tralaltro a volte la pista ciclabile era seriamente più grande della strada  tanto che spesso mi sono perso a fantasticare sui nomi da dargli (tipo strada ciclabile con pista per automobili)

L’olanda ha delle città davvero stupende. Questa per esempio è Kampen

Fatti 150 km mi fermo, davvero stanco in un prato poco distante dalla strada, coperto da qualche albero. Mi addormento

28 agosto (Dronten.. più o meno)

6:45 del mattino, dormiveglia. nel sogno che sto ancora facendo inizio a percepire i segni di una lucidità sempre maggiore.

Il sogno non lo ricordo più ma certamente non dimenticherò uno dei risvegli peggiori della mia vita. Sto appunto sognando quando dentro il sogno sento un lontano rumore di un trattore in avvicinamento ma del resto nei sogni può succedere di tutto quindi che problema c’è? già.. continuo a sognare e il suono si fa molto grave e sempre più vicino. Lentamente la parte lucida di me cerca di dirmi qualcosa.. Pierre, forse è meglio che ti svegli qua la cosa non butta bene. Ma non mi ascolto e dormo. Dormo finchè il suono finisce e un ombra avvolge la mia tenda. Poi silenzio. Un silenzio denso di tensione. Passano i secondi e il lunghissimo  attimo di calma viene infranto dal’imponente colpo di clackson di un John deere  fermo a 1 metro dalla mia tenda. Ora, Evidentemente sveglio, mi affaccio e mi scuso per il disagio così in fretta e furia preparo la mia roba e fuggo.

Devo smetterla, quando pianto la tenda, di pensare che tanto nessuno arriverà proprio li la mattina presto.

Un nuovo giorno a inizio! obiettivo: Amsterdam!! del resto mancano solo 80 km

Fa freddo, tanto freddo. Del resto mi sto avvicinando al mare e il vento è in continuo aumento. sono addirittura costretto ad arrotolarmi l’asciugamano intorno alla vita per scaldarmi. Finalmente però, alla fine, arrivo! AMSTERDAM! un bel pemio per festeggiare un mese esatto di viaggio! eh si! perchè un mese fa, il 28 luglio, partivo alla volta di lubiana. Sono felice!

Arrivo quindi nella città delle bici e capisco subito perchè viene chiamata così.

vorei guardaste bene in grande questa foto. questo è il parcheggio delle bici vicino alla stazione centrale di amsterdam.

Per capirsi meglio questo è l’interno

Bici ovunque.

La città è davvero bellissima e offre delle vedute davvero emozionanti

Ma giunge il momento di cercare un posto dove dormire.

Dopo molti tentativi trovo un posto disponibile in un ostello vicino alla stazione. 20 euro per posto letto in camerata da 20 persone. E se vuoi l’armadietto di sicurezza sono altri 10 euro. Giammai! infatti dormirò abbracciato ai miei averi.

la sera visito la città e faccio amicizia con diverse persone. dei tedeschi con una chitarra con i quali suonerò e canterò in una piazza guadagnando qualche soldo e una ragazza di parigi che mi scrive il suo numero sull’ukulele invitandomi a chiamarla al mio arrivo nella capitale francese così mi ospita. Affare fatto!

così tutto contento torno all’ostello dove mi addormento tra scorregge e russate dei miei compagni di stanza che definirei “competitive”.

29 agosto (Amsterdam)

Come sempre il risveglio negli ostelli non è per nulla naturale. E’ sempre provocato da qualcuno che arriva o che se ne va, ovviamente facendo quanto più casino possa fare cercando invece di non farne. Un classico

Oggi non mi sento molto bene. Prendo qualche pastiglia ma la cosa sembra non cambiare. Mi chiama mia nonna da Liegi. dopodomani se ne va e forse non riuscirò ad intercettarla in tempo. Così inizio a pensarci su. se parto oggi in bici alla volta del belgio rischio di ammalarmi per strada e non vedere mia nonna. così per curiosità mi reco alla vicina stazione dei treni e scopro che il biglietto per liegi comprensivo di bici non mi costa più di 30 euro così dopo averci pensato su, lo acquisto.

Partenza alle 12:34 arrivo alle 15:08  (un po mi secca prendere un treno. Però sono felice di riuscire a vedere mia nonna prima che torni in Italia. Senza contare che li potrò riposarmi per qualche giorno dai miei parenti e ristabilire la mia salute prima di continuare.  Cosi parto.

MA ANCHE AMSTERDAM E’ CONQUISTATA!!!

Partenza da amsterdam con cambio a Maastricht, poi dritto a Liegi.

Il viaggio trascorre abbastanza scomodo ma veloce. sono solo nello scompartimento quindi suono un po per distrarmi.

Al mio arrivo sono davvero felice. Questa città mi è sempre stata descritta dai racconti di mia madre e di mia nonna. Una città visibilmente storica. Case in mattoni, tutte simili, tutte vicine. Una città che mi da un gran senso di completezza ma anche un infinita tristezza.

Mi viene a prendere Agostino (un caro parente che non vedo da troppi anni per ricordarlo con chiarezza. Anche se lo avrei riconosciuto comunque).

Raggiungiamo quindi la casa dove pernotterò in questi giorni ossia quella di mia cugina Annaluisa. Li trovo mia nonna che saluto con grande felicità. Per la sera inoltre è stata organizzata una cena per stare tutti quanti assieme.

Arrivano così anche lo zio Pippo e la sua compagna oltre a mia cugina Vanessa, suo marito Salvatore e la loro bambina Lena.

Passeremo proprio una bella serata suonando la chitarra e cantando tutti assieme! poi però si fa tardi, tutti se ne vanno e così vado a letto. Un vero letto tutto per me! Dormo.

30 agosto (Liegi)

Mi sveglio decisamente riposato. Faccio colazione con pane e marmellata. Ho un appuntamento con Agostino per andare a vedere la Miniere di Blegny. La visita prevede una discesa di 60 metri sotto terra tra le gallerie dove ci verrà raccontata la storia e le tecniche di estrazione della miniera. (cosa che prendo particolarmente a cuore visto il passato da minatore di mio nonno).

Ma prima di scendere ci vestono nel modo giusto.

scopro diverse cose.

1) per ogni vagone di carbone estratto dovevano venir tirati fuori 17 vagoni d’acqua.

2) la miniera è profonda 760 metri ma sotto gli 80-100 metri tutte le gallerie sono ormai piene d’acqua e non è possibile scendere oltre

3) prima delle locomotive tutto era trasportato da cavalli. Anche sotto terra. Tanto che vi furono cavalli che spesero tutta la loro vita a lavorare a centinaia di metri di profondità

4) 2 secoli fa per cercare di capire se nelle gallerie vi fosse il metano o no veniva mandato un prigioniero con una torcia accesa. Se non esplodeva era graziato.

5) gli ascensori che portavano i minatori nelle gallerie scendevano a 10 metri al secondo. Velocissimi

Vedere la luce del sole dopo essere stato li sotto ha tutto un altro sapore.

I giorni successivi sono stati decisamente calmi e rilassati e penso di poterli riassumere per punti.

1) Visita all’acquario di Liegi con Luigi (fratello di Agostino)


dove vedo anche lo scheletro intero di una balena. Esticazzi!

2) Pranzo a base di pizza da agostino (con piazza italiana)

3) Cena da Luigi

4) Fonduta di frutta e cioccolata a casa di Vanessa e Salvatore

Insomma tutto all’insegna del cibo. Penso di non aver mai mangiato tutto in vita mia.

Arriviamo quindi a Oggi

3 settembre (Liegi)

Stabilito come giorno della partenza. Obiettivo: Lussemburgo. Lo raggiungerò in 2 giorni. poi Parigi!

Ho comprato la nuova cartina. Quella della francia che però mi da anche barcellona e un po di italia quindi mi accompagnerà per il prossimo mese =)

Segnare l’itinerario mi è costato come minimo 40 minuti. Ma almeno ora so dove andare.

Rinnovo i saluti al piccolo Edoardo che spero stia sempre bene! ti penso.

Un grande grazie ai miei sponsor che tralaltro sono sempre vicini.

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)  [mia mamma mi ha inoltrato la vostra mail! Sono contento che mi seguiate così appassionati]

Un infinito ringraziamento a tutte le persone che mi supportano (e mi sopportano) con dei piccoli aiuti

Grazie a voi potrò concludere quest’avventura!

Per chi volesse lascio visibili qui i dati della carta

IT0103012301prep94416125

monte dei paschi di siena
Il viaggio riparte!
COME SEMPRE TAGGATEMI, SPAMMATEMI, CONDIVIDETEMI, COMMENTATEMI, LEGGETEMI, FATEMI LEGGERE!!! E FATEMI SAPERE CHE CI SIETE! =)
Un bacio belga!!!
Pierre

Germania e motori, noie e dolori

Cavolo quanti giorni che non scrivo! qui non mi ricordo più nulla. Accipicchia!

Dove eravamo rimasti? Berlino?  ok..non avete idea di quanto sia stato difficile in questi giorni. Cercherò di spiegarvelo così:

21 agosto  (Berlino)

Mi sveglio a casa di Patty e come al solito vengo viziato da una splendida colazione comprata appositamente per me. Gran cosa ma è il momento di partire. Con estrema riluttanza tiro fuori la cartina e inizio a tracciare la rotta.

Fortunatamente ora ho l’atlante stradale e tutto ha più senso!

Finito il lavoro è il momento di preparare le borse che poi Patty mi aiuterà a caricare sulla bici..(non ho ancora un cavalletto!)

Saluto la mia amica e parto.

Prima di andarmene però devo trovare quel maledetto negozio di strumenti musicali ( che il giorno prima ho cercato per ore) e finalmente lo trovo

Trovo un fantastico ukulele soprano e lo compro per pochi euro. EVVAI!!!

poi giro ancora un po per la città, Berlino ovest è molto interessante come lo sono anche le giraffe in scala 1:1 fatte interamente di lego

FIIIIICO!

lasciato il centro alle spalle cerco di abbandonare la città e dico “cerco” perchè sarà un impresa che mi costerà tempo e fatiche! TANTO TEMPO E TANTE FATICHE!!!

Come 2 giorni fa rimango prigioniero della rete autostradale che circonda la città. Riuscirò a fare 10 km in 2 ore perdendomi in mezzo a boschi percorsi da strade sabbiose. Si, STRADE SABBIOSE  (penso non ci sia nulla di peggio) ogni 4-5 metri infatti le ruote della bici, con tutto il mio peso, tagliavano la sabbia come burro bloccandosi successivamente sommerse per metà. In più non avevo idea di dove fossi. No cartelli, No paesi, No persone. Solo e incerto sul dafarsi sbaglio più volte via e torno spesso indietro prendendo strade che prima avevo escluso. Alla fine arrivo al posto giusto!  Il viaggio può così riprendere. Male ma può riprendere.

Dopo attente riflessioni sulle strade tedesche arrivo a questa conclusione:

La Germania è piena di piste ciclabili. Sono dappertutto e con esse puoi muoverti liberamente ovunque. Ma c’è un problema..

Se non hai precise cartine che ne illustrino i percorsi sei FOTTUTO! perchè i tedeschi (che sono rigidi) ti dicono ok, hai le piste ciclabili quindi tutte le altre strade più o meno grandi sono e saranno solo per le macchine.

inutile dire che ho cercato le cartine e le ho anche trovate ma coprono un raggio di 50 km l’una e costano 7-8 euro…acquistarle tutte per il tragitto da berlino all’olanda è impensabile.. Questa attenta riflessione mi porta ad accettare più facilmente la mia situazione: sono fottuto.

Inoltre i paesaggi Sono monotoni e per tutta la germania non fai che vedere balle di fieno e mulini a vento. I mulini mi sembrano dei guardiani silenziosi, maestosi si ergono da boschi, prati e campi, e ti osservano con la loro immobile fierezza.  mi piace immaginare che possano provare un po di invidia per il fatto che io posso spostarmi e loro dovranno rimanere sempre li a svolgere il loro lavoro Ma che siano troppo orgogliosi per accettare la cosa.   (lunghi pensieri da ore passate in bici)

A fine giornata il bilancio è davvero magro. Il computer della bici mi dirà 90 km fatti la cartina invece mi racconta che la strada guadagnata nella direzione giusta raggiunge poco più di 50 km. CHE PALLE! Meglio dormirci su.

22 agosto

Mi sveglio presto e parto. Visti i disagi di ieri so che sarà una lunga giornata con possibilità di problemi in arrivo. Le mie sono tipiche giornate di mezza stagione. Variabile con possibilità di sole o piogge. il tutto però sfortunatamente non riguarda affatto il tempo.

il primo problema arriva subito dopo neanche un km di distanza dal prato dove mi sono appostato per la notte.

MA NON DOVEVA ESSERCI UN PONTE QUI?  e invece c’è una chiatta che mi costerà 90 centesimi..bon neanche tanto dai. Almeno risparmio un po di strada! e poi non sono mai stato su una chiatta :D

Il viaggio può riprendere.

Mi sento un vero Veterano della strada quando ricordandomi l’insegnamento del tedesco mi faccio 12 km alle spalle di una ruspa che mi agevola non poco la pedalata!

Grazie!!!

Il resto del giorno trascorre in maniera molto semplice e come al solito perderò un sacco di tempo tra i paesini i quali per il motivo spiegato prima non mi permettono di avanzare in maniera lineare obbligandomi invece a zigzagare di continuo facendo un sacco di strada in più.

Il tutto ha fine però quando mi si buca la ruota posteriore (prima foratura del viaggio yeee). Sono così costretto a fermarmi per riparare.

Sfortunatamente però, come ho già detto più volte nel corso di questo viaggio in questo blog, le sfighe non vengono mai da sole.

Mentre riparo la ruota mi accorgo infatti che il portapacchi della bici è rotto in 2 pezzi. Mi è impossibile avanzare oltre per evitare danni più gravi. quindi mi accampo nella città più vicina. Un altro giorno è passato e con esso altri problemi.

Visto che la giornata di oggi è finita prima del normale e mi restano ancora delle ore di luce ne approfitto per Suonare un po l’ukulele in un parco e questo mi farà fare amicizia con dei ragazzi del luogo con il quale poi passerò la serata.

23 agosto

Mi sveglio intorno alle 10 e raggiungo il negozio dove però non possiedono il pezzo giusto per una sostituzione ed eseguono quindi una sommaria riparazione

La cosa positiva è che almeno ho di nuovo un cavalletto.

così con la bici nuovamente funzionante riparto alla volta di Celle.

In realtà mi sono reso conto che in questi giorni non ho mai avuto progetti giornalieri ma solo un unico grande obiettivo: Amsterdam. (un gran bell’obiettivo che mi spingerà a percorrere i 650 km che mi separano dalla capitale olandese)

Seguirà una giornata di sola pedalata 5 ore e mezza per percorrere 130 km (sono anche stato veloce) ma la velocità ha un prezzo e si chiama stanchezza. Arrivato a Celle infatti sono così stanco e affamato che cedo alla tentazione di una pizza, fortunatamente il pizzaiolo è italiano e così ci parlo un po. La pizza però è così piccola che mi fa tristezza solo pensarci. German style. Da li seguono tutta una serie di interessanti conoscenze che farò nella gelateria di fronte. I gestori della gelateria, anch’essi italiani  uno dei quali, amante della mountain bike si fermerà a parlare con me e sarà davvero una bella chiacchierata! ma una cosa tira l’altra, passano altri italiani che lavorano li e arriva una proposta di ospitalità per la notte. GRANDE!! e che gentili. Persone così se ne trovano davvero poche! così pian piano raggiungiamo la casa e ci si mette a letto. Domani sveglia presto!

24 agosto (Celle)

Sveglia alle 7:30, colazione tutti assieme. Pane nero con marmellata pomodori e un peperone tagliato a fette. infuso di frutta mista e della frutta secca. Buono!

sono le 8:30 quando però loro devono scappare e quindi la mia giornata ha ufficialmente inizio!

Prima tappa, Come sempre, supermarket e seconda colazione! (mi sento molto un hobbit) il primo che trovo è un interessante negozio di cibi arabi dove trovo una scatola di fagioli formato maxi 1000 grammi. la prendo . Prendo anche un sacco di pane.

FAME!

Passano le ore, sono le 11 e ho già percorso 50 km. Cavolo penso, la giornata di oggi sembra essere davvero iniziata bene, Perfetto!!

Un km più in la attraverso la strada e una macchina mi falcia alla grande. La bici finisce un metro alla mia destra ed io 2 metri in avanti. Fortunatamente io sto bene ma la bici e la loro macchina decisamente meno. ma la bici è in condizioni migliori della macchina. tiè

Seguè una lunghissima ora in cui arriva la polizia e fa le relative constatazioni. Io sono ancora in piena botta adrenalinica e decido di suonare un po l’ukulele per rilassarmi. La poliziotta sembra inoltre apprezzare quando inizio a cantare just my imagination ( dei gem boy) davanti a lei. Fortunatamente non capisce le parole!

E sfortuna vuole che qui sabato sia tutto chiuso uffa! almeno però ho una carta dell’assicurazione del tipo che mi attesta il diritto di fare le dovute riparazioni totalmente spesate. Bene, ma fino a lunedì sono costretto a rimanere in Germania.

Cerco di riparare i danni più significativi. C’è un problema al cambio che però è lo stesso della caduta in Ungheria e così so già cosa fare. C’è altro ma non so come risolvere e quindi decido di non toccare. La bici ad ogni modo ora almeno può avanzare e così continuo a pedalare. E continuo per tanto, tanto tempo. 7 ore totali e dopo 150 km in tutto arrivo a Lohne, una città a 90 km dal confine con l’olanda dove mi fermo definitivamente. Ceno ma poi ho ancora fame così raggiungo un nuovo ristorante italiano dove il titolare mi offre una zuppa di pomodori accompagnata da del pan di pizza molto buono. Grazie! come al solito le conoscenze più interessanti si fanno però nella classica Gelateria dall’altra parte della strada qui conosco dei ragazzi italiani che stanno facendo la stagione e con uno tra tutti, Matteo, mi perdo a parlare nuovamente di ciclismo.

Ma si fa notte e come al solito mi riduco sempre a cercare al buio dove piantare la tenda. Ma ormai anche questo non è più un problema.  Mi addormento.

25 agosto (Lohne)

Mi sveglio per le 10 e mi alzo subito. Oggi ho del tempo da perdere in quanto per la storia della riparazione devo rimanere in Germania e posso solo fare 70 km. Visto che non mi ci vorrebbero più di 3 ore e che il tempo è buono torno alla gelateria a far colazione dove continuano le discussioni con i nuovi amici. Dovrei essere ad Amsterdam in 3 giorni!

Colgo l’occasione per salutare un bambino che con i genitori mi segue dall’inizio del mio viaggio. Si chiama Edoardo, ha 2 anni e sta lottando dopo un trapianto di fegato! EDO SEI PROPRIO UN GRANDE!!! sono io che tifo per te!!

Ringrazio inoltre come sempre i miei sponsor!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN GRAZIE ENORME ai sempre più numerosi sostenitori che mi stanno inviando piccoli o grandi aiuti per darmi la possibilità di terminare questa grande avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi! Vi chiedo solo di dirmi chi siete perchè voglio ringraziarvi a modo mio!!

IT0103012301prep94416125

monte dei paschi di siena
NONOSTANTE LE BOTTE E LE SFIGHE IL VIAGGIO CONTINUA!!! COME SEMPRE TAGGATEMI,SPAMMATEMI, SPALMATEMI, SPREMETEMI, COMMENTATEMI E FATEMI SAPERE CHE CI SIETE!!! =)
Baci tedeschi (ancora per poco)
Pierre.

A Berlino con furore

MANDI!! =)  sono arrivato a Berlino!!!

Nel mentre ho visto di tutto :D state un po a vedere (ho tante nuove fotazze per voi!!)

Ma prima come sempre un tuffo nel passato…  SPLASH!!!

17 agosto  (Dresda)

Eravamo rimasti al fatto che non mi sentivo ancora al top così ero rimasto a Dresda. Ebbene si, sono rimasto qui ancora un giorno, una città bellissima (ve la consiglio) e non ho fatto nulla tutto il giorno se non cercare di cucinarmi qualcosa di decente dopo tanti giorni passati a vagare per le selvagge terre europee. Cosi vado a far compere e per 3.58 € (in germania la crisi non esiste)  compro:

-3 peperoni  (uno giallo, uno rosso e uno verde)

-3 zucchine

-una tavolette di cioccolata fondente

-un porro (love porro)

– una scatola di funghi champignon

-500 grammi di pasta integrale

La cioccolata svanisce non appena esco dal supermercato.. il resto resta in vita fino al mio arrivo a casa

Si prospetta una cenetta interessante =)

E come ogni volta, quando meno te l’aspetti trovi qualcosa di interessante da mostrare. Nella cucina dell’ostello mi capita  infatti per le mani questa bottiglia

Mi piaceva di più quando si chiamava ancora aceto…

vabbè..morale della favola ecco il risultato finito (come alla prova del cuoco vi mostro direttamente il piatto pronto)

Buona!

La regola è sempre la stessa da quando sono nato..mai  cucinare meno di mezzo kg di pasta. E la rispetto. Ciò mi permetterà di legare con il mio compagno di stanza di colore con il quale dividerò parte della cena (era effettivamente tanta) ma ci stà!

Finita l’abbondante cena, consumata in più round, vengo colto da un piacevole abbiocco e mi rilasso a letto fino ad addormentarmi.

18 agosto   ( Dresda )

Mi sveglio davvero tardi…ma tipo per le 12:20… SII!!! che tanto il check out qui è alle 14:00 (mai visto!!! vabbè, meglio) appena inizio a carburare mi rendo conto che ho fame, tanta, tanto che decido di alzarmi per andare a cercare del cibo, cibo dolce! chiamiamola voglia di una colazione all’italiana così mi vesto in fretta e esco.  Strada facendo mi ricordo però che oggi è domenica e tutto sembra essere chiuso. Alla fine dopo mezzora persa a girovagare per la città torno a casa con il seguente bottino

-300 grammi di riso in bianco recuperato dai cinesi     (lo so cosa state pensando..AVEVO GIURATO DI NON RIPROVARCI) ma                                                                                                                        stavolta ero in un posto dove la cucina era a vista per cui ho indicato il                                                                                                                          bollitore del riso con estrema determinazione e tutto è stato chiaro

-400 grammi di pane

LISTA TERMINATA ( colazione all’italiana un par di balle )

con estrema tristezza rientro all’ostello dove consumo il frugale pasto decidendo mio malgrado che quello sarebbe stato il mio pranzo…se non altro mi sento meno infastidito. Finito di mangiare è tempo di muoversi ma prima devo studiare le cartine alla ricerca della strada giusta da prendere così armato di google maps inizio a sottolineare i paesi da raggiungere e in sottofondo mi vedo, o meglio più mi sento che mi vedo, il film “Machete”. Finito il lavoretto prendo le mie cose e parto

prima di lasciare la città però mi imbatto in una serie di cose carine che a mio parere meritano di essere pubblicate

La seconda mi ha fatto davvero ridere!

Lascio la città. L’obiettivo del giorno è quello di raggiungere Doberlug, una piccola città a un 80 km da Dresda.

Sarà una bellissima giornata in bici e tralaltro veramente varia dal punto di vista paseaggistico!

Passerò infatti attraverso

– BOSCHI

LAGHI (con castelli)

PRATI  (con bellissimi vialoni alberati)

Poco prima di arrivare a destinazione mi perdo abbondantemente (qui i paesi sono abbastanza distanti tra loro e tra uno e l’altro c’è solo una fitta foresta di conifere..se ti perdi è difficile capire dove sei e come e dove andare)

Trovo così nuovi modi per cercare di capire se la strada che sto facendo è quella giusta analizzando i tabulati orari e le fermate delle corriere che passano per la zona

tutto però si risolve quando un signore, colto forse da un attacco di magnanimità mi regala ciò che mi risolverà tutti i problemi da qui all’Olanda

L’ATLANTE STRADALE DI TUTTA LA GERMANIA 2012-2013…. e con questo trovo subito la strada YEAH!!

dopo una splendida Giornata..poi però anche il sole inizia a calare e si fa anche nuvoloso

sta iniziando a piovere e ho giusto il tempo di trovare un boschetto e di piantare la tenda. Come al solito prima di addormentarmi leggo un po di Dune (terzo libro “I figli di Dune”). Mi addormento

19 agosto   (Doberlug)

Mi sveglio ultra riposato ( il sottobosco era davvero soffice) Fantastico!

Mi preparo e via!  prima tappa Supermarket per la colazione. Compro cioccolata pane e pesche (la giornata parte bene)

L’obiettivo di oggi è Berlino.120 km. Strada studiata. Colazione fatta. Carico. Si parte!

Passano 10 minuti e inizia a piovere..pioverà per tutta la strada! MA CHISSENE FREGA!!! ormai certe cose non mi interessano!

mi fermo, indosso il poncho e riparto!

La via verso berlino sarà lunga ma ripetitiva anche se mi offre questi interessanti dettagli che fotografo immediatamente!

1) La brutta copia tedesca di wall street

2) un bellissimo vaso per fiori german style

e cartelli che indicano una zona così riccamente popolata da gufi da usarli come simbolo

Inoltre quando trovo questo , con estremo fastidio (ma anche gioia vista la situazione), sono costretto a ribadire che in germania la crisi non la si sente.

3 palline = 2,10 €    TOP!!

Sono a 10 km da Berlino quando entro per sbaglio nella super strada (solo per macchine) e ovviamente me ne accorgo quando ho già fatto 5 km (in effetti tutti quei clacson avevano senso)

a 3 km dalla città La polizia mi becca. AAA sono fottuto, penso. Tedeschi come sono chissà cosa mi combinano…

Nulla! fortunatamente sembrano essere consci anche loro che le loro strade sono fatte alla cazzo di cane però (con assoluta mia mancanza di stupore) mi costringono a uscire dalla superstrada.

ORA…

La mancanza di stupore non è per il fatto che mi abbiano fatto uscire..ma il come:

manca 1 km all’uscita più vicina. La logica suggerirebbe di farmi andare avanti seguendomi  con la macchina garantendo che tutto si svolga nella maniera più veloce e sicura. Niente a fatto…sono tedeschi il poliziotto mi dice prendi la bici, mettila fuori dalla carreggiata e porta la bici a piedi fino all’uscita NB. avete presente quelle strade rialzate dove subito oltre il guard rail c’è una depressione di 6-7 metri? ecco questo è il caso. Obbligato dalla sorte e dalla follia mi ritrovo a tenere sia me che la mia bici in un bilico incerto nella più totale paura di cadere tanto che in alcuni punti, dove mi è proprio impossibile avanzare, il poliziotto (CHE MI STA SEGUENDO A PASSO DI LUMACA) scende pure ad aiutarmi. Morale: ci mettò 8 minuti per fare 500 metri, rischio la bici e pure la vita quando bastava farmi pedalare 20 secondi standomi dietro. VABBE’

Ma non è finita qui. una volta uscito chiedo loro come io possa fare da li a raggiungere il centro in quanto le mie cartine non mi danno risposte. La loro di risposta però sarà un bel “chiedi in giro”.

Chiederò in giro per tutta l’ora successiva e nessuno saprà dirmi con esattezza la giusta strada. L’anello esterno di Berlino è un esclusiva per le macchine (ho sfortunatamente imparato) e se ti ci perdi in mezzo è la fine.

fortunatamente dopo molti tentativi ce la faccio e raggiungo la maledetta capitale.

Sono 7 ore e mezza che pedalo.

E continuo a pedalare perchè la città è davvero immensa mi ci vogliono decine di minuti per arrivare al centro e anche quello è enorme (ma davvero enorme) tanto che rimango davvero male quando scopro che da dove sono io (in centro) a dove abita la mia amica Patty (sempre in centro) c’è una distanza maggiore che da casa mia (a Casali Quercig) fino alla stazione di Cividale. E che conosce la zona potrà ben capire!!! (7 km)

Alla fine la raggiungo, usciamo, Mi offre la cena =) poi torniamo a casa e lei mi lascia perchè va dal suo ragazzo così mi affosso nel letto e guardo star trek tng fino ad addormentarmi.

20 agosto  (Berlino)

Mi sveglio presto e incazzato quando un raggio di luce fotonico si eleva fino ai miei occhi (come morticia nei film della famiglia haddams, non so se avete presente, ha sempre una luce puntata in faccia).

cerco di dormire ancora ma non ce la faccio e dopo un po mi arrendo. In quello arriva Patty a casa con la colazione. Mi vizia parecchio sta donna..Mi piace! :D mangio tutto e poi via!! si visita Berlino!  il muro, le piazze. non c’è tempo per i musei e quello che voglio vedere io (quello dei DIE BRUKE) oggi è chiuso. Peccato, ma domani ci vado.

Trovo tante cose interessanti e faccio parecchie foto

Alla fine dopo 7 ore fuori è tempo di tornare a casa =) stanchi morti!

Anche a Berlino mi lascio andare ad una super pasta, anche qui seguo la regola dei 500 grammi, e anche qui divido con amore! =)

Un altra giornata è passata e con essa ho provato un mare di emozioni!!!

ANCHE BERLINO E’ CONQUISTATA!!!!

domani si parte alla volta di Amsterdam che dista 650 km verso ovest! mi ci vorranno almeno un 8 giorni! spero di poter trovare dei luoghi per scrivervi ciò che succede almeno ogni 3 giorni!!!

.

RINGRAZIO DI CUORE TUTTI COLORO CHE MI STANNO AIUTANDO  A CONCRETIZZARE QUESTO SOGNO!!!!

– In primis i miei sponsor (che fin dall’inizio hanno voluto credere in me, GRAZIE!)

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

E tutti gli altri che con gran cuore mi hanno già mandato un piccolo gesto d’affetto nei miei confronti!!! sono commosso

mi è stato chiesto di pubblicare l’iban della mia carta.. per chi volesse mandarmi un aiuto è più che bene accetto  ma vi chiedoperò di segnalarmi chi siete perchè vorrei ringraziarvi in qualche modo!!  =)

IT0103012301prep94416125
monte dei paschi di siena
Come sempre TAGGATEMI, LINKATEMI, SPAMMATEMI, SCRIVETEMI, COMMENTATEMI, MUNGETEMI :D
NON SI MOLLA!!!!
CIAO AMICI!!! BACI TEDESCHI!!!
Pierre.