Pedalando verso Roma (lunga storia autoconclusiva)

CIAO A TUTTI!!!!

è passato diverso tempo da quando ho scritto l’ultimo post e devo dire che mi mancava =) ma ciancio alle bande, sono qui a raccontarvi delle mie ultime fatiche ossia il viaggio  Verona-Roma fatto con l’amico Riccardo. Spero possiamo divertirvi 😉

Domenica 18 (Sona)

Mi sveglio a Casa di Riccardo e con molta calma mi alzo. Oggi si parte per il nuovo viaggio, un viaggio d’allenamento di 600 km in 6 giorni, ma l’eccitazione c’è e si sente. Vengo accolto in cucina da R. che sta preparando un super frullato di frutta fresca (squisito) finita la colazione salutiamo tutti e partiamo!

L’obiettivo di oggi è Ferrara (circa a 120 km) ma tanto è tutta pianura quindi come primo giorno è perfetto.

i primi 60 km passano velocemente e con molta tranquillità anche grazie a certi bei paesaggi

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Una calma come al solito destinata a non durare molto..

Di colpo si buca la mia ruota posteriore così ci fermiamo e tiro fuori quella che pensavo fosse una camera d’aria nuova e scopro che invece non lo era. Sono un pirla. Cerco allora di riparare la camera d’aria bucata, lo faccio e ripartiamo. Passano solo 100 metri e sono già di nuovo a terra. Qui scopro che non è un problema di camera d’aria ma è il copertone stesso ad essere danneggiato il che rende ogni tentativo di riparazione inutile.

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Primo giorno di viaggio e siamo già messi male.. CHE BENE!

Veniamo però a sapere, da alcuni discutibili personaggi da bar, dell’esistenza di un Negozio cinese, aperto anche la domenica, che vende di tutto. Così R. prende la bici e va in cerca di un copertone e di nuove camere d’aria. Io intanto, rassegnato, schiaccio un pisolino sul marciapiede

16 € per un copertone e due camere d’aria. Ottimo! certo la qualità fa schifo ma intanto non ho più avuto problemi XD

Il viaggio può finalmente riprendere. Prima tappa: supermercato (merenda)

prendiamo delle banane e scoppiamo a ridere quando ci accorgiamo di questo dettaglio

“Qual’è il numero delle banane?” “ah no.. non serve, grazie”

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Spesa fatta facciamo altri 10 km ma il caldo è così opprimente che, al primo laghetto, ci fermiamo a far merenda con i piedi a mollo =)

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Ormai manca poco a Ferrara, il tempo di passare il Po e ci siamo

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Dopo 140 km fatti (30 in più, avendo sbagliato strada chissà dove) giungiamo finalmente a Ferrara dove compriamo la cena e piantiamo la tenda. La prima estenuante giornata è finita, non ci resta che cenare e cercare di dormire

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Lunedì 19 (Ferrara)

Vengo “svegliato” da R. che è molto più mattiniero di me (EVIDENTEMENTE NON MI CONOSCE) riesco a contrattare per altri 20 minuti di scomodo sonno ma alla fine, con la schiena a pezzi, partiamo

L’obiettivo di oggi è Forlì, circa 90 km di pianura che effettivamente non danno alcun problema e i km si susseguono con molta rapidità.

Arrivati ad argenta mi lascio prendere dall’ironia quando noto questo..

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Ad Argenta infatti, come buona regola maschile, sembra che tutti facciano a gara ha chi ha l’antenna più lunga XD che storie..

Superata la città ci fermiamo a pranzare all’ombra di un boschetto

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ma c’è sempre tempo per un selfie

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Arriviamo quindi a Faenza dove, per un problema al cambio R. si ferma in un negozio di bici. Nell’attesa mi reco in un negozio Bio poco più in là dove con estrema sorpresa trovo un volantino del festival a cui dovrei partecipare il 25 con dentro il mio nome!

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AHAHAHAHA CHE ROBE!!! (che sfiga che alla fine non sono riuscito ad andarci)

saluto la gentilissima proprietaria e partiamo per gli utlimi, pochi, chilometri che ci separano da Forlì

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Qui ci dividiamo, R. va a trovare dei suoi zii e io vengo ospitato da 2 care amiche di Udine che ora vivono qui: Claudia e Daniela le quali mi offrono pure la cena e il gelato!! GRAZIE =)

il tramonto tinge di rosso il cielo e, nell’ammirarlo, faccio questo scatto

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Non mi resta che andare a dormire, stavolta in un bel letto comodo =)

martedì 20 (Forlì)

Mi sveglio molto riposato (ovviamente) ma è già ora di partire così preparo le mie cose e scappo.

L’appuntamento con R. è alle 8:30 in piazza Aurelio Saffi ma essendo arrivato in anticipo mi godo il calore del primo sole mattutino seduto su una panchina. Da li a poco arriva R. in compagnia di suo zio ed entrambi in bici. Suo zio, una persona molto simpatica, ci accompagna inizialmente in un negozio di bici dove finalmente acquistiamo un nuovo paio di guanti..

i miei infatti erano ridotti così

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e poi ci indirizza verso la giusta strada da seguire =) grazie zio di R.

L’obiettivo di oggi è ambizioso ma dobbiamo farcela: superare il passo degli Appennini che ci separa da roma. Più di cento km condensati in un lungo zig zag stradale, tra salita e discesa, ovviamente insidioso. Partiamo

I primi km di residua pianura vengono subito coperti poi inizia la vera e propria salita. Tra una curva e l’altra rubo una manciata di ciliegie da un albero adiacente alla strada ma vengo sgamato, così siamo costretti a scappare (però erano buonissime)

Il pranzo viene consumato, come ormai consuetudine per combattere il caldo, con i piedi a mollo in un fiume

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Ristorati, ripattiamo.

SI SALE

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SI SALE

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E SI SALE!

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Trovo anche lo sfondo di windows

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Alla fine il primo passo è superato

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Certo non è altissimo ma la fregatura c’è sempre. Scopriamo infatti che i passi sono due e che tra uno e l’altro si scende molto di quota quindi è come ripartire da capo.

Quindi si sale, si sale si sale

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e con un super elisione temporale giungiamo già alla sudatissima vetta!

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Sfiniti ceniamo nella piazza del primo paese che troviamo dove, per fortuna, mi ricaricano anche un po di materiale elettronico.

Ma si sa, dopo ogni salita c’è sempre una discesa e ce la godremo tantis…

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MA VAFF…

Frega niente! decidiamo di andare avanti lo stesso costi quel che costi e in effetti scopriamo i tanti motivi della chiusura

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frane a parte però l’atmosfera è davvero molto bella

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Giunti sani e salvi a valle piantiamo la tenda in uno splendido querceto. Il sole è ormai tramontato e del resto, dopo la giornata di oggi, lo siamo un po anche noi. Ci addormentiamo

mercoledì 21 (San Sepolcro)

Ci svegliamo mediamente riposati dopo le fatiche di ieri, oggi è una splendida giornata e vale la pena di viverla! così ci mettiamo subito in sella e partiamo.

L’obiettivo di oggi è Collepepe uno dei tanti paesini scelto a caso dal nostro itinerario tra Perugia e Roma

Ma la prima cosa da fare, come sempre, rimane l’approvvigionamento alimentare

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lungo la strada (quasi prevalentemente in discesa) troviamo  proprio degli scorci interessanti

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e sono proprio divertito quando, a sorpresa, ci troviamo coinvolti in una critical mass fatta da ragazzi tra i 13 e i 15 anni alla quale partecipo, per quel poco a noi possibile, con molto piacere

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una bella giornata quella di oggi, non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ma mi sento di essere davvero felice!

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Ci accampiamo vicino ad un grosso fiume che più tardi scopriremo essere il Tevere. (il che ci fa sentire davvero vicini) =)

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speranzoso mi spoglio per lanciarmi in acqua ma la sponda è troppo alta e ripida e ciò ci impedisce di raggiungere l’acqua, maledizione! Il sole si è davvero fatto sentire oggi!

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lasciato R. a riposare in tenda passo la serata in un Bar dove mi ricaricano l’attrezzatura elettronica, mi raccontano storie del luogo e mi offrono pure da bere! che figata!

 

Giovedì 23 

SOTTOTITOLO AGGIUNTIVO DI OGGI:   “RIKI VAFFANCULO TU E IL TUO NAVIGATORE XD”

dopo una notte stranamente comoda decidiamo di partire più o meno presto. L’obiettivo di oggi è molto semplice: avvicinarci il più possibile a Roma! così partiamo

In sostanza la prima parte della giornata potrebbe essere definita usuale e non importante. ciò che maggiormente ha caratterizzato la giornata è iniziata con questa frase

RICCARDO: “usiamo un po il mio navigatore” (impostato su [ a piedi ])

E con questa strada

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Ci ritroviamo così nel bel mezzo delle campagne umbre percorrendo strade che a malapena possono definirsi tali

salite ghiaiose perlomeno al 15%

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solchi fangosi colmi d’acqua

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TRIVI E BIVI SENZA CARTELLONISTICA

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Pierre: “e qui, quale prendiamo?”

Riccardo: “prendi la principale”

Pierre: ” E QUALE CAVOLO E’ LA PRINCIPALE?? ”

 

MORALE DELLA FAVOLA : 14 KM  in 3 ore 

però lo ammetto, sarà stata dura ma che esperienza grandiosa!!!

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Tornati su una vera strada cerchiamo di riguadagnare i km persi e così facciamo. Sono luoghi carichi di storia e di bellezza.

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La giornata finisce con una salita epicamente ripida. Così ripida mai vista! tocca farsela a piedi (foto fatta da riccardo motivata con: “è la prima volta che ti vedo scendere dalla bici per una salita”) esticazzi

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DISTRUTTI arriviamo così in un campeggio dove non c’è nessuno. ci apre un olandese e ci spiega che la reception è chiusa ma che possiamo comunque entrare e piantare la tenda. piantiamo la tenda e approfittiamo anche per ricaricare attrezzatura e soprattutto fare una bella doccia! ci addormentiamo.

Venerdì 23 

 Ci svegliamo presto, per oggi è prevista pioggia così partiamo con un po di anticipo per guadagnare qualche km all’asciutto. Facciamo qui la conoscenza di matiek (scritto come lo si pronuncia) un ragazzo Polacco anche lui al campeggio e anche lui in bici verso Roma.

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Ci uniamo!

Come da previsioni il tempo non è dei migliori ma tutto sommato potrebbe essere molto peggio

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Da qui la strada è quasi tutta in discesa, facciamo infatti 94 km in una sola mattina!  SUPER

e lungo la strada, come al solito, trovo situazioni di grande ironia 😀

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e dopo sei giorni e 600 km fatti finalmente ci siamo!

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Troviamo alloggio nel luogo dove si terrà il Fruit Festival e così ci accampiamo alla buona (che è comunque meglio del dormire in tenda)

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nell’attesa del festival (domani) faccio il turista con Matiek e visito la capitale. E FARLO IN BICI HA TUTTO UN ALTRO SAPORE!

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Ritornati, ceniamo tutti insieme e passiamo la serata a raccontarcela

sabato 24

Inspiegabilmente mi sveglio presto. (Nel vedermi già sveglio Riccardo ride affermando di avermi contagiato) UFF

Raccogliamo dei limoni e facciamo la limonata più buona che io abbia mai bevuto =)

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a pranzo discutiamo di alimentazione e sport ma il tempo stringe, devo partire.

Saluto tutti e parto alla volta di Firenze, questa volta in treno, dove ho la possibilità di incontrare per qualche ora la mia amica Federica. Insieme decidiamo di girare un po in bici per questa magnifica città e così passiamo un bel pomeriggio

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La giornata, e il viaggio, finiscono nell’ironia quando ,alla stazione di Firenze, trovo sul cartellone il locale per Empoli!  (CHE RICORDI!!  #AMICI MIEI ) Saluto Federica con la promessa di un futuro tour dei luoghi usati nel film “Amici miei”

Sono contento di questa settimana. E’ stata una ricca, faticosa e intensa sfida e non vedo l’ora di partire per il vero viaggio di quest’anno: CINA 2014

 

E ANCHE ROMA E’ CONQUISTATA!!!

 

RINGRAZIO TUTTI per l’affetto con cui mi seguite e commentate ogni giorno e soprattutto per credere in me!!! A luglio pensavo di terminare l’Italia con la sfida Roma-Catania, fatemi sapere che ne pensate o se volete unirvi a me! =)

UN BACIO ROMANO!!!

 

 

 

 

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ITALIA! (come sempre troppo da dire)

Ciao amici =)  ebbene si, come dice il titolo sono arrivato in Italia =)

Sono emozionaaaato 😀

Gli ultimi giorni sono stati assurdi!! è giunto il momento di raccontarveli…

Mi dispiaccio per la lunga attesa ma le linee internet sono davvero rare ultimamente.

Sarà un post abbastanza lungo!

2 ottobre (Barcellona)

Il giorno della partenza è giunto e me ne dispiaccio. La mattina la passo in tranquillità assieme a Elena. Mi fa tanto piacere stare con lei, quindi ne approfitto! Non potrò Vederla per molti mesi e mi fa male.. ma poi arriva l’ora e tocca salutarsi, ciao Elena.. mi mancherai tanto =(

L’obiettivo di oggi è Castellterçol, città gemellata con la mia Faedis, che dista circa 50 km da Barcellona. L’unica cosa negativa è che per raggiungerla sono costretto ad inoltrarmi nuovamente nelle montagne. possiedo un biglietto del treno ancora valido così lo uso per uscire dalla città senza fastidi arrivando fino a Manresa (da li rimangono 37 km fino all’obiettivo). E andiamo!

Così mi ritrovo di nuovo a 750 metri di altezza sul mare. Un disagio interiore che non vi dico

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Dopo 2 ore e mezza di salita arrivo finalmente nella ridente città catalana

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Ad accogliermi ci sono Manel e sua moglie i quali, gentilissimi, dopo essermi lavato mi invitano pure a cena fuori. Grazie!

tornati a casa mi metto al computer per studiare la strada verso la francia e l’italia. Domani si riparte!

Arrivata la notte, andiamo tutti a letto.

3 ottobre (Castellterçol)

Mi sveglio abbastanza presto ma non troppo. Io e Manel abbiamo da fare stamattina! Appuntamento da un suo amico meccanico per revisionare la bici e poi di corsa dal sindaco per un accoglienza formale, così partiamo.

L’amico meccanico è gentilissimo e mi ripara gratuitamente la bici facendo pure alcune sostituzioni. Grazie mille!

ecco i miei super nuovi amici all’opera

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Finita la riparazione si riparte! direzione comune di Castellterçol

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Dopo qualche minuti di attesa veniamo accolti dal sindaco, una signora decisamente simpatica e di bell’aspetto.

Qui noto con piacere lo stendardino del mio comune di residenza!

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Il che mi fa sentire una strana sensazione..sono a 1500 km da casa eppure mi sento davvero vicino ad essa. Interessante

Dopo una chiacchierata iniziale mi invitano a porre una dedica su un quaderno ufficiale del comune e accetto volentieri!

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Ci congediamo.

Prima di andare a casa ci prendiamo il tempo per delle compere

– cartina della catalogna (quanto mi è servita!)

– Tanto pane!

Inoltre decido di fare questa foto per spiegarvi un po di cose

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I catalani sono davvero un popolo fiero. Sono tantissime le bandiere esposte fuori dalle finestre ovunque da Barcellona fino a qui! Ma non tutte le bandiere sono uguali

Elena mi aveva spiegato infatti che la bandiera tradizionale è quella composta da sole righe gialle e rosse, mentre quella con la stella bianca nel triangolo blu è la bandiera degli indipendentisti. =)

Tornati a casa trovo estremamente divertente osservare il cane che osserva la gente dalla finestra. Come al solito certi dettagli valgono la pena di essere fotografati!

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E’ il momento di partire! ma prima una foto assieme a Manel, davvero una splendida persona!

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Si riparte!

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L’obiettivo di oggi è la città di Olot situata a 120 km a nord-est dalla mia attuale posizione. La pedalata si rivela essere da subito molto impegnativa, nel giro di poche ore infatti passerò dai 750 metri di altezza di prima a 920 per poi scendere a 600 e risalire poi nuovamente fino ai 1000.

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Un estenuante sali e scendi che mi porta in mezzo alle nuvole.

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Entro così nel bel mezzo della nebbia.. Tanta, troppa, tanto che la visibilità è questa!

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Il che, in discesa, non è affatto bene, sopratutto con l’asfalto bagnato!

In mezzo alla nebbia scendo per una decina di km fino a quando raggiungo, finalmente, il mio obiettivo: Olot!. Qui, notevolmente stanco mi fermo a mangiare l’ultimo cibo che mi è rimasto in borsa (era ora!)

finito il pasto però noto che c’è ancora luce e così riparto pedalando fino a quando ce n’è! e così avanzo di altri 15 km poi, ormai al buio, trovo un campo e mi accampo..Sta iniziando a piovere.

Il sonno mi coglie tra le pagine di Dune (libro terzo: I figli di Dune)

4 ottobre (San Jaume de Llierca)

Mi sveglio che sta ancora piovendo (ma tanto!) così mi arrendo all’impossibilità di muovermi.

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Nonostante le poche fugaci uscite per rinforzare i tiranti della tenda passerò diverse ore chiuso in essa a leggere poi, verso le 17:00, colto da una botta di sonno, mi riaddormento. Sta ancora piovendo..

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Apro un occhio 2 ore più tardi. Sono preda di quella sensazione di rincoglionimento tipica di un post riposino pomeridiano, sensazione che finisce nel giro di una ventina di secondi mutandosi in puro terrore.

Mi accorgo infatti che nelle ore del mio sonno il campo si è completamente allagato. Non solo la mia tenda sta galleggiando sopra 10 cm d’acqua ma quest’ultima sta pure penetrando dentro il mio limitato spazio abitativo sia da sopra che da sotto. DO DI MATTO!

Spaventatissimo rimango un minuto completamente fermo, non ero pronto a questa possibilità anzi, non avevo neanche mai preso in considerazione che ciò potesse mai accadere, il che congela momentaneamente le mie reazioni.

Riacquistato un necessario barlume di autocontrollo prendo le mie cose e le schiaffo qua e la nelle varie borse in maniera del tutto sconfusionata. Devo scappare da li! ORA!! finisco così di imballare l’attrezzatura e apro la tenda per portarle in salvo. Questa è la situazione che vedo

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MALE!!

“fortuna” vuole che poco distante ci sia una vecchia fabbrica abbandonata così in un paio di viaggi porto in salvo la mia roba. La tenda, abbandonata, la andrò a prendere solo qualche tempo dopo, una volta tranquillizzato.

Il mio nuovo giaciglio è un estremamente lercio e alquanto scomodo pavimento che cerco di adattare, al meglio delle possibilità, per la notte. Ma almeno ho un tetto sopra la testa! Finalmente calmo, ancora tra le pagine di Dune, mi addormento (CHE GIORNATA!)

5 ottobre (San Jaume de Llierca)

Mi sveglio completamente indolenzito…ho vissuto una nottata orribile e tutta passata coi nervi a fior di pelle svegliandomi ogni mezz’ora. Sono stanco, sporco e demotivato ma poi noto qualcosa che mi restituisce la voglia di procedere: oggi è davvero una splendida giornata

Vi presento il mio giaciglio!

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Rifatte le borse, parto!

L’obiettivo di oggi è la Francia!

raggiungo rapidamente Figueres e da li a nord-est fino ai Pirenei che, a differenza dalle aspettative, si rivelano essere davvero semplici da superare in questo punto. CHE BENE!

superata DEFINITIVAMENTE la catena montuosa è il momento dei saluti

Ciao Spagna, mi sei mancherai tanto! e addio Pirenei. Voi no! non mi mancherete proprio!!!

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Di nuovo sul suolo francese procedo in maniera rapida e decisa percorrendo tantissimi km! passo per città davvero interessanti che mi offrono questi bellissimi scorci

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A notte inoltrata,arrivato alla città di Marseillan, pianto la tenda nel bel mezzo di una vigna.

Nella notte mi sveglio in preda ad una sete fuori dal comune, l’acqua è finita così esco e frugo tra le viti alla ricerca di qualche grappolo dimenticato durante le vendemmie e lo trovo! Una buonissima uva da tavola! Contento mi riaddormento!

6 ottobre (Marseillan)

Mi sveglio presto e parto in poco tempo, prima tappa la boulangerie (panificio) della città e conseguente colazione! Ora la giornata ciclistica può avere inizio! Lentamente e controvento avanzo ma non avanzerò di tanto. Dopo soli 50 km infatti raggiungo Montpellier dove rimango colpito dalle seguenti due cose

1) Affascinante facciata della stazione di polizia municipale cittadina

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La quale mi fa pensare che se la vedesse Renzi inizierebbe a dire che la polizia municipale di Firenze dovrebbe essere più “cool”.

2) questa bellissima spiaggia!

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Estasiato dalla bellezza del posto decido che per oggi la mia giornata si concluderà qui. così, leggendo, attendo il buio e poi pianto la tenda.

7 ottobre (Montpellier)

Dopo una splendida nottata sulla spiaggia mi sveglio con un panorama spettacolare. Decisamente un risveglio stupendo!

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Devo partire presto perchè stanno facendo dei lavori accanto alla tenda e la mia presenza è d’impiccio, ma non è un problema! fatte le borse, parto!

Ieri avevo deciso che oggi avrei visitato il parco naturale della Camargue un interessante parco ornitologico. Così, oggi so già che direzione prendere.

nel giro di due ore raggiungo il parco il quale si presenta con un entrata che mi ricorda nuovamente il Jurassic Park

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superato il ponte ecco iniziare il parco

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Il posto è stupendo! sembra sia famosissimo tra gli amanti dei cavalli in quanto qui è possibile muoversi liberamente nei tantissimi km di spiaggie, canali e strade che compongono il parco. che, noto, ha quasi esclusivamente cavalli completamente bianchi

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(penso che su 150 cavalli visti quel giorno 148 erano bianchi e 2 marroni, che storie!)

Raggiunta la città di Saintes Maries de la mer visito un interessante mercato dove compro delle banane e mi soffermo all’ufficio turistico dove chiedo se è possibile raggiungere una determinata zona dalla quale, attraversato tutto il parco, è possibile uscirne al lato opposto. Lo sguardo della tipa è un misto di stupore, menefreghismo, noia e antipatia, mi chiede se ho davvero voglia di farmi in bici 35 km di sterrato, le rispondo che per me non è un problema e lei, sempre con la stessa aria di insostenibile antipatia misto noia misto vaffanculo mi liquida con un “ok, beh si”.

le sorrido con la bocca e la offendo con gli occhi ma lei non se ne accorge. ha gia ripreso la sua importantissima attività: limarsi le unghie.

Sconvolto esco ma decido di non pensarci… il parco mi attende!

Panorami da urlo e situazioni ciclabili che mi ricordano violentemente le nottate trascorse a guardare Overland sulla rai, riempiranno le diverse ore che impiegherò a raggiungere il lato opposto del parco.

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Qua ci sono anche i fenicotteri!!

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Bellissimo!

Sono in estasi quando penso:” questa giornata sarà davvero uno splendido ricordo”.

non passano più di 10 secondi che fatta una curva trovo questo

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SABBIA! ( e il mio pensiero viene catapultato indietro di un mese e mezzo quando, perso nelle periferie di Berlino, avevo vissuto le pene dell’inferno per superare le orribili strade sabbiose di un bosco. Sabbia…nulla di peggio con una bici come la mia!)

Devo smettere di pensare mi dico…non fa per me!

A piedi e con estrema fatica supero la luuunga zona sabbiosa trascinandomi dietro il corpo esanime del mio mezzo dannatamente appesantito dal suo carico posteriore.

Superata tale zona incontro una coppia di tedeschi in difficoltà e così mi fermo e li aiuto a riparare la gomma! così facciamo amicizia!

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riparto.

Una decina di km dopo il parco ha fine. Non ne potevo davvero più ma è comunque stata un esperienza magnifica!

è ancora presto e continuo a pedalare, raggiungo così la città di Martigues dove mi fermo a mangiare. Successivamente trovo una connessione internet e mi perdo a parlare con amici e followers fino a che mi accorgo che ormai è buio pesto così esco a vado alla ricerca di un luogo dove piantare la tenda.

Sfortunatamente però non lo troverò per un ora e mezza fino a quando alle 01:30 e dopo 30 km fatti pianterò la tenda in un campo a pochi km da Aix-En- Provence dove, stanchissimo, crollo. Oggi ho pedalato per 165 km

8 ottobre (Aix-En-Provence)

Mi seglio alle 13:30 sono completamente a pezzi. Oggi non ho intenzione di pedalare ma devo scappare dalla pioggia che avanza alle mie spalle. Dopo una lunga riflessione decido di prendere un treno verso cannes e così lo faccio. Sono proprio distrutto… Sono felice di questo riposo..in cuor mio mi sembra di barare ma poi mi convinco che un treno ogni tanto non è un male.. ho superato i miei limiti, il mio corpo mi sta dicendo di rallentare. Scusatemi ma sento che devo farlo! non abbiatecela con me

prima tappa marsiglia dalla quale ho la coincidenza per cannes.

Interessante particolare gli alberi piantati dentro la stazione marsigliese. Parto

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Facendo una fermata extra di nascosto arrivo a nizza dove sceso trovo un ostello dove passare la notte in massimo riposo per 17€ (non male) così, dopo un giorno di completo stop, ma un centinaio di km fatti, mi addormento tra le coperto di un morbido letto.

9 ottobre

Mi sveglio carico e riposato..Oggi supererò la bellezza di due stati (Francia e montecarlo) entrando poi in un terzo (l’Italia) SONO ECCITATISSIMO!!!

Prima di lasciare Nizza mi prendo un oretta per visitarla.

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davvero inquietanti le cacche di uccello che dalla testa colano sulla schiena delle statue a figura umana

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Ma le spiagge sono magnifiche!

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Arrivato a Montecarlo la sensazione che mi da è di estrema asfissia..gli alti palazzi ti schiacciano nella tua piccolezza abbarbicati sulle alte montagne che li sovrastano. guardando tra un palazzo e l’altro vedi solo altri palazzi o al limite roccia. Davvero un curioso ossimoro. Tanta chiusura da una parte e una così grande apertura dall’altra: il mare.

Avanzo per diversi km e finalmente. Voglio ripeterlo…finalmente ITALIA

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e da qui sembra tutto più semplice!

Supero San remo e Imperia quando arriva la sera e dopo 90 km Mi fermo definitivamente ad Alassio, qui faccio amicizia con 2 ragazzi di una pizzeria locale che mi permettono di caricare il cellulare e mi offrono pure una pizza! Eccoci qua assieme!

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Alla fine riparto, cerco un luogo dove piantare la tenda e lo faccio! Di nuovo in spiaggia, di nuovo una splendida vista.Domani mettono pioggia e vento! decido che mi fermerò qui anche domani così da scrivere finalmente sul blog in tranquillità. Mi addormento sul solito Dune (libro quarto: L’imperatore-dio di Dune).

10 ottobre (alassio)

Scazzo totale! TANTISSIMO VENTO e dune!   (riassunto completo della giornata)

Domani dovrei raggiungere Genova e da li Milano!

Ringrazio i miei SUPER SPONSOR!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN SUPER MEGA GRAZIE a tutti i followers che mi hanno inviato aiuti o suggerimenti per darmi la possibilità di portare a termine la mia avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi!  =) [sono un po nella cacca]

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monte dei paschi di siena

non posso far mancare poi il Saluto al piccolo Edoardo che spero stia sempre meglio!

Come al solito: TAGGATEMI, SPAMMATEMI, PUBBLICATEMI, COMMENTATEMI, CONDIVIDETEMI, INVIATEMI PICCIONI VIAGGIATORI!! FATEMI SAPERE CHE LEGGETE =) E’ UN PERIODO DURO!!!

BACI ITALIANI!!!

Pierre

Pedalando verso SU! (Andorra e Barcellona)

“Care amiche, cari amici”  voglio parlarvi con la sincerità con cui ognuno di noi parla alle persone alle quali vuole bene[cit.] LOL

Sono a Barcellona! bellissima città spagnola baciata dal sole e dal mare. Città in cui mi sono decisamente riposato dopo il duro percorso francese. E per questo scrivo solo ora (ero scazzato)

dove eravamo rimasti?

21 settembre (Montauban)

Mi sveglio presto in quanto i miei ospiti hanno un impegno in chiesa per cui non voglio essergli d’impiccio ulteriormente. Prima di partire però ci facciamo fare una foto da un passante

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L’obiettivo di oggi è la città di Foix, situata alle pendici dei pirenei, punto di partenza per la strada che poi mi porterà ad Andorra.

Questa mattina è cupa e nebbiosa. C’è così tanta nebbia e così tanta umidità che la mia barba si riempie di goccioline d’acqua come la rugiada sulle foglie la mattina.

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Percorro rapidamente i 50 km che mi separano da Tolosa. Nel mentre il cielo si apre e diventa una giornata bellissima. Sole e tanto caldo. Meno male

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Tolosa è una città molto grande e molto bella. Qui faccio amicizia con un napoletano a cui ho chiesto informazioni dopo averlo sentito parlare la mia lingua tra la folla.

In qualche modo riesco a uscire dalla città nel modo giusto. Devo seguire il fiume Garonne sul lato Est fino al primo ponte, oltrepassarlo, e da li prendere a Sud verso Andorra. E così faccio.

seguendo il fiume mi imbatto casualmente in un mercatino dell’usato allestito in un campo. Così spendo una decina di minuti guardando tra le tante cianfrusaglie in vendita.

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Ancora non capisco come la gente si aspetti di vendere certe cose..

Riprendo il viaggio, supero il fiume e mi trovo ad un bivio. Da un lato una strada dritta ma piena di camion dall’altra la cara vecchia strada di campagna dove probabilmente mi troverò, al solito, in compagnia di mucche e trattori. Scelgo la seconda!

Questa scelta mi porta ad allungare il percorso di almeno 20 km. Ma la campagna ha tutti i suoi vantaggi: sicurezza, cibo e bei paesaggi!

Di tanto in tanto la strada mi ricorda in che guaio mi sto andando a cacciare. Ma non ci voglio ancora pensare!

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A rincarare la dose di avvertimenti sul mio inevitabile futuro poco dopo i cartelli verranno sostituiti da questa vista

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Eccoli. Lontani e possenti. Attendono.

E visto che ancora non sono Maometto, tocca a me andare da loro. UFF

Pian piano, inesorabilmente, mi avvicino. Penetro tra le colline che precedono le alte montagne. Tutto questo è già molto impegnativo. Il che mi preoccupa un po per domani ma decido ancora di non pensarci! Meglio mangiarci su! E quest’albero di fichi mi è molto d’aiuto!

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In prossimità delle montagne trovo un cartello che, a quanto pare, qualche italiano, probabilmente nella mia stessa situazione, ha modificato.

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Lui ride, io piango.

La giornata è al termine. Ho percorso 150 km oggi (tanti!) superando anche il mio obiettivo di ben 15 km. Sono proprio contento della pedalata! un po meno alla vista di questo, che mi sbatte in faccia ciò che troppo a lungo avevo evitato di pensare.

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Ormai ci siamo.

Pianto la tenda accanto ad un lago. Poi il silenzio della notte. Ma dentro di me c’è un turbinio di emozioni: Paura, curiosità, orgoglio. Non sono pronto mi dico. Non lo sono ancora! Mi addormento.

22 settembre (Tarascon)

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Mi sveglio. E’ mattina. Ne troppo tardi, ne troppo presto. Sono inspiegabilmente carico. Forse avevo solo bisogno di trovarmi faccia a faccia con l’inevitabile per trovare dentro di me questa sensazione di calma e sicurezza.

Mia mamma mi aveva detto: “Provaci, se vedi che non ci riesci torna giù e prendi un treno”.

Per sicurezza lo avevo chiesto ieri .. si insomma, se ci fossero treni. E la risposta non poteva che essere questa: NO.

Niente scappatoie. niente soluzioni! Mi sento un po in trappola.

Ma è ancora mattina e Sono ancora inspiegabilmente motivato! Partiamo!

nel giro di un ora e mezza percorro i 30 km che mi separano da Ax-Les Thermes

L’ultima città prima del…insomma “L’ULTIMA CITTA’ “. Penso spieghi tutto!

Qui mi fermo al supermercato. Oggi sarà una giornata impegnativa quindi ho bisogno di una colazione importante.

Compro:

400 grammi di cioccolata fondente

600 grammi di pane

300 grammi di frutta secca

1 L di latte di soia al cioccolato

3 litri d’acqua

Che bello!

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E’ il momento. Si parte.

Dapprima poco impegnativa, pian piano, la salita diventerà davvero logorante. E lo sarà sempre di più lungo i suoi 34 km.

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Lungo la strada scopro che, a differenza di quanto pensavo, la città di Andorra La Vella non si trova affatto in altissima quota; essa è infatti situata a soli 1200 m di altezza sul mare. Il che mi fa davvero rabbia visto che per raggiungerla devo superare il passo più alto di tutti i Pirenei. Ben 2408 metri per poi farmi 25 km di discesa coprendo un dislivello di 1200 m. Non che la discesa sia un problema! è la salita che mi rompe!

Si sale, si sale e si sale

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Di strada ne faccio tanta!

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Finalmente raggiungo il confine. Felice chiedo a un passante:” quanta salita manca ancora?”

“10 km”. Sfortunatamente non ho foto della mia faccia a quella risposta.

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Dopo ore di salita e tanta, tantissima fatica ce la faccio! 2408 metri!

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Le mie gambe chiedono pietà. Anche io chiedo un po di pietà a me stesso. Non se ne parla. Adesso è tutta discesa. Coraggio Pierre, CORAGGIO!

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Uno spettacolo grandioso la discesa!

un po meno questa vista.

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Parcheggiare in Andorra non è mai stato così semplice! Vabbè!

In qualche modo raggiungo Andorra La Vella!

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Davvero suggestiva.

Trovo subito un alloggio e non mi va poi così male: camera singola con colazione 30 euro.

Speravo in un ostello! ma dopo la giornata di oggi decido di meritarmi qualcosa di più.

Passo la serata alla ricerca di cibo a poco prezzo e non lo trovo. Alla fine ceno con due porzioni di patate fritte e torno di corsa alla mia stanza dove, stravolto, Mi spengo.

23 settembre (Andorra la Vella)

Ore 8:00 La sveglia suona e mi riporta al mondo dei vivi. Già! ora ricordo, ieri sera avevo pensato che sarebbe stato interessante svegliarsi presto per andare a consumare la colazione e poi tornare subito a letto e dormire fin le 11. Così lo faccio.

La colazione è di una tristezza incredibile. Il responsabile dopo avermi visto sedere al tavolo si avvicina con un panino al prosciutto e un cornetto. Impiegherò 3 minuti per spiegargli che, essendo vegano, non posso mangiare nessuna di quelle cose. Alla fine se ne va, portandosi via il cibo, senza più tornare. L’unica alternativa, che trovo da solo, è quella di rubare 5 banane da un cesto di frutta nascosto in disparte. Torno poi a dormire.

23 settembre ( di nuovo nel letto )

Mi sveglio alle 11:20, anche questa volta grazie alla sveglia. Doccia! poi la solita routine delle borse. Una volta sistemato tutto scendo per il check out ma non trovo nessuno. 10 minuti dopo arriva finalmente il signore di prima. Dentro di me inizio a fantasticare sul fatto che, essendo prima sparito, e comparso solo ora, abbia cercato per tutto il tempo una colazione vegana per me. Ma ovviamente sono solo fantasie. Mi guarda e mi chiede in spagnolo cosa io voglia. non sapendo la sua lingua gli porgo le chiavi e lui capisce. Il tutto in un inspiegabile imbarazzo andorriano. Ci lasciamo.

La mattinata continua alla ricerca di cibo. Ossia pane, in questo caso.

Fatta la seconda colazione (seria, finalmente) parto.

Mi aspetto tanta bella discesa oggi 😀 e così è! passano solo 10 minuti quando arrivo al cospetto di questo bel cartello

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EVVAI!!

la discesa procede bene per altri 10 km fino a quando sbaglio strada e mi infilo in un canyon. Non che la strada si allunghi di molto. L’aspetto rilevante di questo errore, che mi costerà estrema fatica, sarà il vento, ovviamente contrario, che troverò sulla mia strada. Un vento così forte da farmi procedere IN DISCESA a 14-15 km/h ( PEDALANDO ) su una strada che di solito avrei percorso a 40 all’ora.

Mi consola il paesaggio!

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Scendo seguendo un piccolo fiume montano al quale poi si aggiungeranno altri fiumi. Dopo qualche decina di km lo spettacolo è questo

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Un gran bel bacino idrico che poi scoprirò esistere grazie a una diga.

La pedalata continua, sono passate ore e sto ancora avanzando in terreno spagnolo. Arrivo dunque al cospetto di questa magnifica città

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E’ bellissimo vedere una roccaforte ancora in perfetto stato.

si fa sera. ho percorso 120 km e decido che per oggi va bene così, quindi mi fermo.

Nella tenda rifletto sulla giornata e mi addormento tra le pagine di Dune (libro terzo: I figli di dune)

24 settembre (Manresa)

Mi sveglio decisamente scazzato. Oggi non ho voglia di fare nulla (del resto dopo due mesi di viaggio continuo può capitare) ma comunque devo avanzare! sono solo a 70 km da Barcellona, così moooolto lentamente prendo la mia roba e parto. Le strade che mi trovo davanti sono decisamente pericolose, strette, maltenute e percorse da grossi camion che con la loro massa, superandomi, spostano una quantità d’aria che spesso mi destabilizza dandomi una sensazione di assoluta insicurezza.

ho percorso 30 km quando mi rendo conto di essere finito in una strada che pur non essendo un autostrada ci assomiglia parecchio. Non dovrebbe essere adibita solo al traffico motorizzato ma gran parte delle auto mi suona spaventandomi molto spesso. Sto vivendo una gran brutta situazione quando, arrivato al limite, decido di fermarmi.

Passo mezz’ora col pollice alzato alla ricerca di un passaggio, ma come detto in precedenza, con la bici non è affatto facile.

Estremamente irritato dal menefreghismo della gente e dal sole che mi martella la testa inizio a pensare a una qualche soluzione alternativa. Procedere in quella strada è decisamente pericoloso, troppo, anche per me. Decido di tornare indietro.

Raggiungo così un paese con una ferrovia dove per pochi soldi compro un biglietto per barcellona. Mi secca, ma non voglio rischiare. (dentro di me però ammetto che non desideravo altro, quel giorno, se non riposare).

Arrivo così Nella bellissima città catalana dove ho appuntamento con Elena la quale mi ospiterà per alcuni giorni. Non capendo nulla del posto decidiamo di incontrarci in piazza Catalunya  dove la attenderò per più di 50 minuti scoprendo successivamente che ci aspettavamo reciprocamente ai 2 lati dello stesso palazzo.

Prima tappa casa, lei deve prendere dei documenti e io approfitto per appoggiare l’ingombrante mezzo e cambiarmi. Si va poi alla sua università dove deve consegnare delle carte mentre io approfitto per guardarmi intorno. Al ritorno, una bella spesa e poi dritti a casa, una bella cena ci attende. La sera siamo stanchi e dormiamo entrambi.

25-26-27-28-29-30 settembre (Barcellona)

Non che io abbia fatto molto in questi giorni se non cazzeggiare all’ennesima potenza. Possiamo comunque ricordare determinati momenti della permanenza catalana:

1) uscita in un club con Elena e i suoi amici. Uscita alla quale partecipo con dei vestiti assolutamente fuori luogo. Ma amen!

2) Passeggiata per il Barrio gòtico e il Born ( città vecchia )

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3) visita al Tibidabo (monte alle spalle di Barcellona dal quale è possibile vederne uno splendido panorama!)

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Il tibidabo deve il suo nome al diavolo che, cercando di indurre gesù in tentazione, lo condusse in un luogo elevato e gli disse: “Haec omnia tibi dabo si cadens adoraberis me” (“ti darò tutto questo se ti prostrerai e mi adorerai”).

4) TANTO CIBO!!! 😀

5) TANTO AFFETTO!

6) tante cose particolari che catturano la mia attenzione 😀

-un pigiama foffoso

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-adesivi fichi

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– la versione spagnola di Monfalcone, che non posso fare a meno di fotografare (LOL).

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E ANCHE ANDORRA E BARCELLONA SONO STATE CONQUISTATE!!!

Ringrazio i miei SUPERMEGACICCIFIGATISSIMI SPONSOR!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN SUPER MEGA IPER UBER GRAZIE a tutti i followers che mi hanno inviato aiuti o suggerimenti per darmi la possibilità di portare a termine la mia avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi!  =)       [ ce n’è TANTO bisogno]

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monte dei paschi di siena

Ed ecco un nuovo ma sempre forte Saluto al piccolo Edoardo che spero stia sempre meglio!! =)

Come al solito: TAGGATEMI, SPAMMATEMI, PUBBLICATEMI, PUBBLICIZZATEMI, COMMENTATEMI, CONDIVIDETEMI, INVIATEMI PICCIONI VIAGGIATORI!! FATEMI SAPERE CHE LEGGETE =)

BACI SPAGNOLI!!!

Pedalando verso sud

Sfarzosi amici. Eccomi finalmente con una connessione stabile e il tempo per raccontarvi un po di emozioni e disagi degli ultimi tempi.

scusate la lunga attesa e per il noioso lungo post che seguirà. Ho avuto grossi problemi.

Ma facciamo un (piccolo) passo indietro…

13 settembre (Parigi)  

Penso si possa tralalsciare. ho mangiato dormito e mangiato ancora. (fine della giornata XD)

14 settembre (Parigi)

Mi sveglio e butto un occhio fuori. Piove, tanto per cambiare. Ma non posso più aspettare. Oggi devo assolutamente partire. Prima però esco a far compere e compro tante cose buone da mangiare per colazione. marmellata, baguette, latte di soia e della cioccolata. Gnam! Finito di mangiare faccio una doccia, mi preparo con calma e alla fine, finalmente, parto. La strada è studiata. Devo recarmi a sud di parigi e uscire dalla porta Orleans. Città che tralaltro è anche la mia prima tappa nel grande viaggio che mi porterà all’ambitissimo, e spero molto più caldo, SUD.

Orleans sta a 120 km da Parigi e per raggiungerlo pedalerò 5 ore e 40 minuti. TUTTE sotto la pioggia. Dall’uscita di casa a Parigi all’arrivo in città. Un esperienza che non può essere descritta se non dalle poche foto fatte durante il giorno

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Inoltre piove così tanto che non riesco a leggere la cartina perchè è sempre piena di gocce e non si capisce nulla. Il che mi rallenta in quanto ogni volta che voglio sapere dove sono devo fermarmi.

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Anche qui però vengo travolto dalla particolare bellezza delle campagne francesi e me ne compiaccio.

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Sono poi costretto dalle circostanze a prendere vie più trafficate e pericolose. Una bella noia

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Alla fine, Bagnato e stanco, arrivo a Orleans dove per necessità do il via alla ricerca dell’albergo meno caro della città. Ho bisogno di una doccia calda e un vero letto. Una notte in tenda, oggi, non la sopporterei! così chiedo indicazioni a dei ragazzi della zona e dopo averci parlato un po, ci lasciamo.

Arrivato nella mia stanza faccio una doccia bollente infilandomi poi subito sotto le calde coperte. Buona notte mondo. Ci vediamo domani!

Che giornata!

15 settembre (Orleans)

Mi sveglio con un pensiero martellante. Cibo! Fortunatamente sono ancora in tempo per la colazione. Quindi mi vesto e scendo nella sala adibita all’ambito pasto. C’è una discreta scelta di cibo e nel dubbio prendo tanto di tutto quanto, tanto che da li a poco inizierò a percepire gli sguardi delle altre persone puntati su di me. Una coppia di tedeschi alla mia destra, un trio di anziani davanti a me e una comitiva di persone di ogni età alla mia sinistra. Tutti mi guardano con sguardi severi. Ricambio gli sguardi mentre continuo a mangiare. Poi, una volta finito. Me ne vado facendo pure la scorta cibo per la giornata. COSI’ SI FA!

Tornato orgogliosamente in camera faccio un’altra doccia poi, sistemate le mie cose nelle borse si parte

Oggi è una bella giornata. Finalmente!

Approfitto per visitare un po la città.

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Ripresa la strada per il grande sud trovo questo simpatico paese con 2 piccoli laghetti pieni di mega origami a forma di uccello. Molto bello

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poco più avanti sento dei rumori strani e una volta fermo mi accorgo di aver perso una vite del portapacchi. Che palle! Risolvo alla buona e riparto

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Sono passate ore dal pranzo e mi è venuta una gran fame. Peccato che sono tra le campagne e non ci sono negozi. trovo così un albero di mele e un cespuglio di more. Amo le more! così ne faccio una semi indigestione. =)

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Pochi chilometri più avanti sono quasi tentato dal prendere questa strada!

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Chiamatemi willy ! Ci rido parecchio su!

-per chi non capisse ecco il link: http://it.wikipedia.org/wiki/Willy,_il_principe_di_Bel-Air

Pian piano la giornata volge al suo termine. Sto per arrivare al mio obiettivo giornaliero. Vatan, Una piccola cittadina a 110 km a sud di Orleans.

Ormai skillato dal viaggio sfrutto per ben due volte lo stesso trattore per farmi tagliare l’aria.

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Si crea un legame forte e intenso che durerà per quel 20 minuti assieme. Il contadino ha capito cosa sto facendo e così mi aiuta rallentando in salita e accelerando in discesa. Che uomo. Alla fine lui gira. Ci salutiamo con la mano anche se avrei voluto fermarmi a parlarci un po per fare amicizia. Peccato

Arrivo così a destinazione dove mi fermo a chiedere informazioni a tre allegri ragazzi (vivi) uno dei quali mi offre un succo all’arancia. Così mi fermo.

Parlando scatta un invito a dormire da lui e così accetto. E’ un gran personaggio. Sta costruendo la sua casa da solo e nel mentre vive in una casetta di legno edificata sul suo terreno. Il suo cane inoltre è davvero simpatico =)

arrivato da lui ci raggiunge uno dei ragazzi conosciuti prima e insieme mangiamo. Finito di mangiare suono qualche pezzo con l’ukulele ma poi, stravolto dalla dura giornata, crollo a letto.

16 settembre (nei pressi di Vatan)

Vengo svegliato prestissimo dai tanti baci che mio nuovo amico cane decide affettuosamente di darmi. A differenza di Budapest però questo risveglio “cagnesco” non mi dispiace poi tanto.

Fuori piove e fa freddo. Tanta pioggia, tanto freddo. Così chiedo al mio ospite se posso rimanere un giorno in più. Per lui nessun problema. Ottimo, resto! così me ne torno a dormire.

Con l’avanzare del giorno il tempo migliora. Mi rilasso un po suonando e cantando seduto all’aria aperta.

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Il mio ukulele sta diventando sempre più bello!

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Tornato dal lavoro, il mio ospite mi prende e andiamo a fare la spesa. Finita quella si va a raccogliere insieme delle prugne. Servono per fare l’alcol ma io preferisco mangiarmele. Cosa che fortunatamente a loro più di tanto non dispiace! EVVAI !!

Sfortunatamente non ho ancora le foto del tutto. Le sto aspettando dal padrone di casa che me le ha fatte con il cellulare e me le deve ancora inviare. Spero di poterle mettere in seguito!

17 settembre ( nei pressi di Vatan)

Mi sveglio più o meno presto. Oggi non piove ma c’è un vento che mi ricorda un po una scena di questa pubblicità:

http://www.youtube.com/watch?v=77y2lD8i2PU

Pedalo lentissimo e in maniera assolutamente instabile. Ho bisogno di una spinta. Così inizio ad ascoltare i Foo Fighters!

Nel mentre mi trovo di fronte questi paesaggi! che decido di fotografare.

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Pian piano avanzo. Avanzo di tanto nonostante il vento. e arrivo a Limonge (città della francia centrale) dove colto dai morsi della fame mi fermo per comprare del riso in un ristorante cinese.

Mi fermo poi a mangiare il caldo pasto in un vicino parco dove osservo sconvolto, per almeno 20 minuti, la seguente scena che vede come protagonista una coppia insieme all’amica di lei (la terza incomoda). La cosa procede più o meno così:

A) Seduti alla stessa panchina i due ragazzi (la coppia) si baciano appassionatamente fregandosene del tutto dell’altra, seduta con loro e visibilmente annoiata, probabilmente su fèisbuk (come direbbe Leo Ortolani)

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B) Improvvisamente lei riceve una chiamata così si alza e si allontana (si, di 2 metri) per parlare. I due continuano imperterriti

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C) Finita la chiamata L’amica si risiede al suo posto. Segue un momento drammatico: lei scoppia a piangere. La ragazza della coppia ferma l’amante si gira e l’abbraccia. meno di un minuto dopo la scena è tornata la stessa di prima. Loro si baciano, lei si annoia.

D) mentre sto finendo di mangiare il trio si alza e si sposta di una decina di metri aspettando la corriera dove il tutto diventa ancora più morboso: lui la bacia tenendola contro un muro e lei li guarda.

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Me ne vado che sono ancora li. Non oso pensare a cosa sia successo dopo. Fortunatamente non lo saprò mai.

Uscendo dalla città c’è un enorme discesa. Percorsa tutta mi accorgo di aver sbagliato strada. CHE PALLE! tocca rifarsela tutta. IN SALITA! e ora sta pure piovendo.

La serata finirà quando a 6 km da limonge incontrerò Tatiana che, dopo avermi indicato dove posizionare la tenda (un perfetto ponte sotto il quale posso evitare la pioggia) mi invita da lei per farmi una doccia e ricaricare tutta la mia attrezzatura elettronica. Accetto con piacere. Da lei conosco i suoi 3 figli per i quali canto un po di canzoni con un ukulele di loro proprietà. Loro poi andranno a dormire e passerò la serata a parlare con lei. Una bella serata. arriva così il momento di andare. Ma non prima di fare una foto assieme..

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Arrivato sotto il mio ponte. All’asciutto, mi addormento.

18 settembre (nei pressi di limonge)

Mi sveglio che piove a dirotto. cheppalle, dormo ancora. Mi risveglio e c’è il sole. CHEMMAGIAE’MAIQUESTA? FICO

approfitto per fare un giretto nei dintorni  =)

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Quando mio padre, più tardi, mi chiama e mi chiede dove io abbia dormito provo un senso di ilarità nel dirgli “sotto un ponte”. Ma del resto è così!

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Me la prendo comoda e mi faccio pure qualche autoscatto!

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Alla fine, dopo almeno 2 ore passate in un vergognoso cazzeggio  FINALMENTE sistemo le mie cose sulla bici e parto. 10 minuti dopo ricomincia a piovere. Mi sta bene!

Per strada Passo per una zona interamente coltivata a mele. E ne rubo! ne rubo parecchie! penso di non aver mai mangiato tante mele in vita mia.

ma del resto come si fa se ti trovi davanti bellezze simili

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Se dovessi definire quale sia una delle cose più belle del viaggio, direi con assoluta certezza che è proprio il mangiare i frutti che spesso trovo per strada. More, pere, mele, fichi, susine e chi più ne ha più ne metta. Delizioso.

La sera, non so bene dove, mi accampo in un prato dove, Stanco, mi addormento.

19 settembre (???)

L’obiettivo di oggi è quello di fare almeno un 80 km tra le impervie colline che mi separano dal sud

Qui è tutta salita. Lo è da giorni: Pioggia e salita.. Non avendo abiti asciutti indosso quelli bagnati e parto.

Sono così demoralizzato che arrivato a Sarlat mi fermo a comprare un po di cioccolata.

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la mangio e riparto. Nulla da raccontare per oggi, se non la spettacolare, quanto agghiacciante, luna che mi illuminerà durante tutta la notte.

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Notare la spettrale visuale che avevo dalla mia tenda..ps quelli sono i miei vestiti che cercano di asciugarsi. Invano.

20 settembre

Mi sveglio sballottato dalla pioggia più violenta che io abbia mai visto. Piove così tanto che entrano gocce pure dentro la tenda. Così sono costretto a uscire per rinforzarla con altri cavi. Calmata la pioggia mi alzo e parto. Sono stanco, bagnato, sporco di fango dappertutto e del tutto demotivato ma devo andare avanti. così pedalo.

A metà giornata FINALMENTE il sole! Caldissimo, mi regala un po di felicità.

Supero un ponte che mi ricorda l’entrata del Jurassic Park

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Poi, qualche decina di km dopo, faccio un incredibile scorpacciata di fichi.

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La giornata finisce con il mio arrivo a Montauban. Città 50 km a nord di Tolosa. Trovo ospitalità presso la casa di una giovane coppia locale e qui passerò con loro una gran bella serata.

Il sud è stato finalmente raggiunto. I Pirenei sono già in vista e non mento nel dire che ne provo un po di paura!

E’ UN PERIODO DURISSIMO RAGAZZI!!!  HO BISOGNO DEL VOSTRO SOSTEGNO

Ringrazio i miei SUPER STRAFICHISSIMI SPONSOR!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN SUPER MEGA IPER UBER GRAZIE a tutti i followers che mi hanno inviato aiuti o suggerimenti per darmi la possibilità di portare a termine la mia avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi!  =)       [ ce n’è bisogno]

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monte dei paschi di siena

ed ecco un nuovo ma sempre forte Saluto al piccolo Edoardo che spero stia sempre al top!

Come al solito: TAGGATEMI, SPAMMATEMI, PUBBLICATEMI, PUBBLICIZZATEMI, COMMENTATEMI, CONDIVIDETEMI, INVIATEMI PICCIONI VIAGGIATORI!! FATEMI SAPERE CHE LEGGETE =)

BACI FRANCESI!!!

Pierre

Si mette male la situazione, (pioggia, vento e freddo) rallentano la spedizione

Sono a Parigi!!! In questa splendida capitale trovo finalmente il tempo e una linea stabile per poter aggiornare il blog! un po mi mancava.  Un passo indietro

5 settembre (lussemburgo)

Dopo aver scritto il penultimo post mi preparo per partire e lascio l’ostello. E sono davvero felice quando, uscendo dalla città, trovo altri 2 elefanti (che mi mancavano..ce l’ho, ce l’ho, manca!!).

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Superato il confine mi trovo di fronte una situazione mi fa tornare con la mente ai primi giorni di viaggio: Caldo (30 gradi) grandi pendenze. chedducoglioni!

Insomma pedalo e pedalando pian piano salgo. Pedalo e salgo, Salgo e sudo, sudo e bevo. così finisco l’acqua. Pochi km più avanti vedo una famiglia che sta lavando con la pompa dell’acqua il proprio camper. Decido allora di fermarmi a chiedere se è possibile averne un po e se inoltre sanno darmi delle informazioni stradali.

Scopro che il marito è portoghese e la moglie italiana. Mi invitano ad entrare, mi offrono frutta e pomodorini oltre a tanta acqua fresca che accetto volentieri. Fuori in effetti fa davvero troppo caldo. Mi stampano inoltre un paio di mappe un po più dettagliate da internet (con le quali sarà tutto decisamente più facile). Saluto e riparto, ma prima una foto.

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Con le mappe avanzo bene e in fretta. Si continua a salire ma finalmente poi si comincia a scendere. e i miei occhi vedono delle cose bellissime!

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(Stanno portando gli Hobbit a Isengard)

Intanto passo attraverso un piccolo paese dove a quanto pare è già natale (e tra parentesi è lo stesso dell’episodio del carrefour)

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Il giorno finirà con un bottino tutto sommato magro. Un avanzamento di poco più di 70 km nella direzione giusta. E una notte passata in un bel sottobosco. Che però fa la sua figura.

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6 settembre 

Mi sveglio tardi e parto tardissimo. Sono le 11:30. L’obiettivo di oggi è quello di raggiungere Chalon en Champagne una città a 180 km da Parigi e 100 dalla mia situazione attuale. Proviamoci! SI PARTE!

Fa freddo cavolo! il termometro segna 10 gradi anche con il sole tanto che vado in giro così

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E la gente mi guarda come se fossi un terrorista!

Questa parte della francia è tutto un lento e noiosissimo sali e scendi. Piccole collinette e piccole discese continue. Noia, molta noia. Ma almeno il territorio offre dei paesaggi stupendi.

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ogni tanto devo proprio fermarmi per ammirare certe bellezze!

Dopo 5 ore di pedalata arrivo finalmente a destinazione. Chalon! Dove chiedo informazioni ad un gruppo di ragazzi su dove poter trovare un campeggio per la notte. Uno dei tanti mi informa che posso essere ospitato a casa dei suoi genitori i quali però non parlano inglese. Ringrazio e accetto! Un loro amico si offre di accompagnarmi e così nel giro di qualche minuto ho di nuovo un tetto sopra la testa! GRAZIE MILLE!!

Persone stupende e davvero gentili. L’unico problema è capirsi! Risolviamo con l’aiuto di internet. Per 3 giorni parleremo solo ed esclusivamente attraverso google translate. Il quale si scopre essere davvero tattico e comodo.  (Capirsi nel ventunesimo secolo)

7 settembre (Chalon)

Mi sveglio molto male. Sono giorni che mi porto dietro una simil influenza e voglio risolvere. Così, Con grande Gentilezza di jeanclaude (il mio ospite) che mi accompagnerà tutto il giorno tra ospedali e farmacie riesco finalmente a fare le analisi necessarie.

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mi danno un antibiotico e mi chiedono di prendermela con un po di calma in più (in effetti sto correndo come un pazzo). così mi viene offerto di rimanere ancora un giorno e accetto. Tralaltro cavolo, con loro sto davvero bene.

Arriva così la sera di una giornata trascorsa in estrema tranquillità a letto. Ceniamo tutti assieme si fa quattro chiacchiere e poi torno a letto e mi addormento.

8 settembre (chalon)

Mi sveglio meglio, riposato e rinfrancato dal calore (sia del letto che dei miei ospiti).

Colazione poi si suona un po l’ukulele. Nel pomeriggio mi regalano un biglietto per la seconda più grande fiera dell’agricoltura dell’intera Francia. Non avendo nulla da fare accetto.

Gran figata! non avrei mai pensato di divertirmi così tanto. Sarà che da un mese a questa parte mi diverto con le piccole cose però proprio ho passato un bel pomeriggio a girovagare fra gli stand e i trattori. Devo proprio dire che se avessi avuto un mezzo meno faticoso e più spazioso avrei certamente comprato una motosega, un pendolo o una vasca idromassaggio! per non parlare degli accessori agricoli d’alta moda!

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Non mi faccio mancare assolutamente 2 piaceri!!!

1) infilare la mano nei semi!  (alla Amelie)

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il che mi riporta istantaneamente a quando ero bambino.

2) guardare la passione con cui i venditori raccontano gli incredibili benefici e le comodità che l’acquisto dei loro prodotti potrebbe portare nella tua vita.

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Mi fanno morire. =)

Felice torno a casa. Dove mi aspetta un ottima cena pronta e calda. Mi viziate troppo però!! Grazie di tutto!

La sera mi viene raccontato del viaggio fatto da loro figlio e una ragazza pochi anni prima. Tutta l’america del sud in bicicletta da sud a nord. 8-9000 km in poco più di sei mesi. IDOLI !!

Prima di andare a dormire però facciamo alcune foto tutti assieme perchè l’indomani Jeanclaude partirà presto e non riusciremo a vederci. Ci si saluta così!

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UN GRANDE ABBRACCIO (nuovi) AMICI MIEI!!! mi mancherete tanto!

9 settembre (Chalon)

La mattina mi sveglio con molta comodità. Ancora una volta scaldato dalle calde coperte e dal calore umano di persone che non perdono occasione per dimostrarmi quanto può essere generosa la vita.

Sistemati i bagagli parto. Fa freddo, molto freddo e dopo appena 6 km inizia a piovere.

Sotto pioggia battente pedalo per 30 km quando decido di fermarmi per mangiare qualcosa.

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(penso che la mia faccia dica tutto). Riparto

Qua è zona di champagne! e non perdo l’occasione di documentare come si presentano qui i vigneti adibiti a tale produzione.

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Riparto e faccio poco più di 10 km. C’è ancora una pioggia incessante e il mio termometro segna dai 5 ai 7 gradi. E proprio in questo momento la gomma, letteralmente, mi esplode.

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Lotto contro il freddo mettendomi addosso tutto ciò che ho in borsa e inizio quindi un rudimentale tentativo di riparazione. La camera d’aria attualmente montata ha un problema alla valvola ed è quindi per me inriparabile. ne tiro fuori un altra, vecchia e già bucata e cerco di tappare quella. nell’analisi scopro che il foro non è uno ma sono due. così armato di pazienza e battendo i denti mi metto all’opera per riparare la ruota. Quando ormai inizio a non sentire i piedi sono ancora in alto mare. Inizio a rassegnarmi alla situazione quando una macchina si ferma e mi chiede se ho bisogno di aiuto. Parliamo pochi minuti, dice di volermi aiutare ma che lo fa solo perchè sono italiano (e aggiunge:” se eri inglese.. [e fa il gestaccio con le braccia!!] insomma un gran tipo!) e nel giro di 10 minuti sono a casa di suoi amici. Mi viene fatto un invito per la notte che accetto. Oggi ho percorso solo 40-50 km ma devo dire che è stato il giorno peggiore di tutto il viaggio.

Ceniamo tutti assieme! è una famiglia molto bella, mi ci trovo molto bene! finita la cena tutti a nanna. Il mio posto letto è situato in un camper parcheggiato in giardino (che è comunque 100000 volte meglio della mia tenda. tralaltro da dentro sembra proprio una stanza, con tutti i confort che una casa può offrire. Accoccolato tra le coperte, al caldo, Finalmente mi addormento!

10 settembre

Mi sveglio alle 7:15. L’appuntamento è alle 7:30 a casa dei miei ospiti. Mi presento con una puntualità sconcertante. Colazione tutti assieme poi si parte! chi va a scuola chi a lavorare! e chi parte per parigi. Effettuati i preparativi decidiamo di non lasciarci senza prima aver fatto un paio di foto assieme!

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Il viaggio così riprende Alla volta di parigi, che è sempre più vicino.

la ruota ho finito di ripararla ieri, al caldo e così oggi penso di poter percorrere la strada in tranquillità. E così è

La strada e bellissima e ci sono dei dettagli che decido di fotografare. Come questo ciclista di metallo che mi saluta! =) lui si che mi capisce!

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Quando però penso di aver superato il peggio il peggio si incazza e decide di dare il peggio di se.

Ho percorso poco più di 50 km quando la ruota, la stessa di ieri, esplode nuovamente. Lasciandomi però totalmente fottuto.  3 forature in 7 giorni mi hanno decimato le scorte di materiale e devo dire mi hanno anche fatto riflettere. Non è un caso. Devo analizzare meglio la situazione. Il problema però rimane. Non ho più attrezzatura per la sostituzione così devo fare l’autostop (e con una bici non è così facile, CREDETEMI !)

Si ferma George un camerunense che a lavorato per anni in Italia e ora fa il fattorino in Francia. Parlare italiano mi rilassa ( ne avevo bisogno). Lui è in servizio ma riesce a portarmi in una vicina officina dove con dei meccanici discutiamo della cosa. L’unico problema è che è un officina per auto e quindi non possono fare molto.

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Uno dei ragazzi però mi dice di essere disposto a portarmi fino al più vicino paese con un negozio di bici e cosi montiamo tutto in macchina e andiamo

Raggiunto il negozio decido di cambiare le gomme, mai cambiate dall’acquisto e comprare altre 3 nuove camere d’aria. Un bel sospiro di sollievo!

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Il viaggio può quindi riprendere. Tante difficoltà troppe ma sono sempre più vicino a parigi.

Passano le ore, e i tanti km vengono colmati.

Sono le 21:00, ho fatto 120 km e arrivo finalmente nella capitale. Stanco ma felice (come dice sempre mio padre).

L’appuntamento è alla gare de nord. Ci vediamo, e in un attimo siamo da lei. Vive in uno squat abitato da tante famiglie, un ambiente solare, artistico e vivo. Faccio l’amicizia con tante belle persone. si gioca un po a scacchi e si suona.  DSCN1070

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Poi a nanna. Domani voglio girare la città!

11 settembre (Parigi)     Brutta data!

Mi sveglio, mi preparo e subito esco! voglio godermi la città!

visito la tour Eiffel dove approfitto per fare qualche foto e mangiare qualcosaDSCN1077

Sentendomi leggermente osservato.

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Passo anche per Notre dame. BELLISSIMA e i ricordi volano.

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mamma mia!!

Faccio poi un giro per la città e approfitto per comprarmi una nuova macchina fotografica (la mia si era rotta in repubblica ceca). E una scheda sim francese. Cosi potro qvere internet piu frequentemente.

La sera mangio nel ristorante nepalese sotto casa poi, tornato a casa, vado a dormire.

12 settembre  (Parigi)

Mi sveglio tardi e mi preparo in fretta.. ho poco tempo per vedere quello che voglio. L’obiettivo di oggi é quello di visitare il Louvre e poi il museo d’Orsay (un programma ambizioso). Parto

Arrivo al louvre e inizio a studiare la mappa. E’ gigantesco ma ce la faro’.

per riuscire a vedere entrambe le esposizioni sono costretto a fare un accurata selezione di tutto cio’ che ho intenzione di vedere.

e mentre sto ancora decidendo vengo colto da un inaspettato dettaglio.

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Questa statua ci racconta che i greci ,mentre correvano, usavano già la fascia porta ipod da braccio.  XD

per il resto del giro sono davvero emozionato e sorrido, sorrido sempre per la felicità.

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esco nel tempo record di 3 ore o poco meno e, inforcata la bici raggiungo il d’Orsay. Il quale si presenta comunque imponente. Anche se un po meno.

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é tutta la vita (per quanto breve sia) che sogno di vedere certe opere.

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Arrivato a queste l’emozione è cosi grande che scoppio a piangere ( davvero ) il tutto ripreso con la telecamera. Il tutto tra gli sguardi stupiti delle persone accanto a me. ma non me ne frega niente!! è uno spettacolo grandioso. e io sono in estasi.

Felicissimo torno a casa dove festeggio con uno dei miei ospiti il suo compleanno!!

poi, in tarda notte, vado finalmente a letto.

ANCHE PARIGI E’ STATA ASSOLUTAMENTE CONQUISTATA!!!!

Domani si parte per lo stato di Andorra che dista ben 850 km da qui. Un bel tratto!

Ringrazio i miei SUPER SPONSOR!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN SUPER MEGA GRAZIE a tutti i followers che mi hanno inviato aiuti o suggerimenti per darmi la possibilità di portare a termine la mia avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi!  =)

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monte dei paschi di siena

non posso far mancare poi il Saluto al piccolo Edoardo che spero stia sempre alla grande!

Come al solito: TAGGATEMI, SPAMMATEMI, PUBBLICATEMI, COMMENTATEMI, CONDIVIDETEMI, INVIATEMI PICCIONI VIAGGIATORI!! FATEMI SAPERE CHE LEGGETE =) E’ UN PERIODO DURO!!!

BACI FRANCESI!!!

Pierre

Considerazioni 3

Rieccomi con la solita rubrica dedicata alle curiosità e ai pensieri che stanno caratterizzando questo mio turbolento viaggio.

Sono inoltre felice di pubblicare questo post sul nuovo e definitivo spazio creativo in wordpress.com  FINALMENTE “si spera” un po di stabilità!!

Ma veniamo a noi!

24) Saluti

In Germania ho scoperto che tutto ciò che pensavo di sapere sui saluti tedeschi era incompleto. Per quel poco che ho lavorato a Bibione lo scorso anno li ho sempre sentiti salutarmi e salutarsi con un simpatico “Cius!” quindi, una volta in Germania, ho trovato giusto cominciare a farlo anche io. E così ho fatto per diversi giorni finchè ho cominciato a sentire variazioni del tutto particolari come “ciussiii” o “ciusliii” il che non nego che mi ha iniziato dapprima a divertire e successivamente a confondere. Nel tempo ho anche trovato intere zone dove le persone si salutano con “Ciao” (e spesso mi sono chiesto se fosse il loro vero modo di salutare o mi avessero riconosciuto come italiano e si fossero adattati). Quando poi li ho sentiti slanghizzare anche quello tirando la “i” sul finale (“CIAULIIIII”) mi sono rassegnato all’evidenza. Alla fine ho capito che non importa quale saluto usi qui, basta che tieni la “i” lunga alla fine. Così, prima di abbandonare la Germania, ho deciso di tornare al mio saluto iniziale e decisamente migliore: “MANDIIII”.

25) saluti “a 2 ruote”

Ebbene si, restiamo nell’argomento saluti. ero ancora in Germania quando ho iniziato a fare degli esperimenti sociali sui ciclisti che incontravo per strada.

Essi di dividono essenzialmente in 3 categorie:  a) ciclisti occasionali  b) ciclisti seriali c) viaggiatori (come me)

a) Il ciclista occasionale:   Descrizione

Può essere solo o in coppia. Raramente li si vede muoversi in mandria. Timidi e Impacciati mantengono sempre marce basse rimanendo così a velocità fastidiosamente limitate. Caratterizzati dal tipico abbigliamento svogliato detto anche alla “cazzo di cane” NON TI SALUTANO MAI.

Ho provato spesso lanciare sorrisi e saluti finendo sempre per essere brutalmente ignorato o spesso fulminato con uno sguardo alla clint eastwood.

9 su 10 infatti non superano il test “SORRISO”     Peccato!

b) Ciclisti seriali   

Solitamente soli ma spesso in gruppo. E’ raro vederli in coppia. Li riconosci da lontano per i colori scintillanti delle loro divise attillate. muniti di borracce e occhiali da sole “bike style” sono pronti per un intensa giornata in sella andando sempre veloci come razzi.

Salutano sempre ma non ti parlano mai. A meno che tu non sia seduto accanto a loro al ristorante o in un bar. In quel caso si, ma si parlerà solo di ciclismo! e del resto è per quello che avete iniziato a parlarci.

c) Viaggiatori

Il viaggiatore è il più pittoresco dei ciclisti. Normalmente solo o in coppia non lo si trova mai in gruppo. Alla sera è scazzato e stanco perchè, come le lumache, avanza lentamente portandosi dietro tutta la casa. Tra i suoi bagagli infatti puoi trovare di tutto dagli scacchi (:D) ai fornelli, dalle pentole agli strumenti musicali. Vestono abiti comodi ma spesso inadatti alle tante ore passate sulla bici e infatti se ne lamentano.

Salutano sempre e ci parli piacevolmente per un sacco di tempo (perchè loro hanno tempo).

Decisamente diverse, questre tre specie condividono la giungla stradale in maniera pacifica anche perchè le loro abitudini li portano a non condividere quasi mai niente tra di loro.

Peccato!

26) Francese!

Arrivato in Belgio ho incontrato anche il francese. Non posso dire ci conoscere questa lingua ma almeno adesso finalmente sono in grado di capire se mi vengono date informazioni stradali in lingua locale e non sono più schiavo dei limiti dell’inglese (che qui, a differenza di Germania e Olanda, non sono tanti a parlare).

27) carrefour 

Rimanendo in tema “francese” vi racconto questo simpatico misunderstanding.

Ero in francia e cercavo la giusta strada tra le campagne. Chiedo quindi le indicazioni ad una signora la quale mi dice di andare sempre dritto fino ad un carrefour e poi girare a destra (immaginate il mio sguardo nei suo confronti quando sono stato colto dal pensiero di un ipermercato in quella desolazione). 10 minuti dopo, non avendo ancora visto alcun supermercato, capisco finalmente che carrefour, in francese, vuol dire incrocio. Che idiota!

28) supermercati

Rimanendo nel tema dei negozi vi racconto di questa curiosità. In germania è difficile trovare dei supermercati come i nostri despar o coop. Trovi sempre lidl o simili (da noi considerati alla soglia dei discount) qui invece hanno cose di qualità un tantino migliore. Ma l’aspetto è sempre lo stesso.

29) Precedenze

Fate attenzione quando guidate in Belgio!! qui la viabilità stradale è del tutto differente. Non ci sono vie principali o più importanti delle altre. Infatti in qualsiasi strada tu sia e in qualsiasi momento tutto ciò che si immette dalla tua destra avrà sempre la precedenza! Certo, così si è sempre obbligati ad andare piano. Ma per noi italiani, abituati al fatto che nessuno possa tagliarci la strada è un suicidio! basta un attimo di distrazione.

30) ukulele 

Ho iniziato a farmici fare sopra delle dediche da tutte le persone che ritengo siano state importanti in questo viaggio. Per ora è coperto dal numero di telefono di una ragazza che mi ospiterà a parigi, una foto e delle dediche in tedesco, olandese, inglese e polacco. Vedremo come sarà alla fine!

Ci sentiamo più vecchi!!!

Baci francesi!!!

Scusi, Ha mica visto un elefante? (storia breve Lussemburghese)

Ciao amici! approfitto di una linea internet stabile per fare questo semplice aggiornamento

Ieri sono partito alla volta di Lussemburgo. Sarei dovuto partire un giorno prima ma poi mi sono attardato a scrivere l’ultimo post e ormai non sarei andato lontano. Quindi ecco cosa è successo!

4 settembre (Liegi)

Mi sveglio fresco e riposato a casa di Agostino. Lui non c’è (arriverà poco dopo con la colazione) così intanto mi lavo. Uscito dal bagno trovo la tavola piena di cibo (non  che sia una novità). Si dia inizio alle danze!  Pane e marmellata con il tè assieme a degli ottimi speculoos (biscotti tipici del Belgio) fantastico. Finita la colazione si parte.

Decidiamo, prima di salutarci di andare a visitare assieme il memoriale della battaglia delle Ardenne a Bastogne. Così carichiamo bici e bagagli in macchine e raggiungiamo la storica città che devo ammettere ha un fascino storico non da poco!

il memoriale racchiude in se un enorme tristezza la quale si mescola però alla ormai famosa pomposità americana.

Visto dall’altro è una stella a 5 punte.

Visto il memoriale torniamo in città dove, montato tutto sulla bici, arriva il momento della partenza. Un ultimo saluto ad Agostino e poi si parte!

Devo riabituarmi alla bici. Sono fermo da giorni e non è così semplice anche perchè dopo questa pausa anche i pesi sono cambiati avendo cambiato attrezzatura!

In 4 ore raggiungo finalmente Lussemburgo!

Prima cosa da fare: trovare un ostello! mi reco così all’ufficio informazioni che mi mostra come raggiungere il più vicino. Mi avvio e poco dopo sono già nella mia stanza. 20 euro con colazione compresa (non male) unica pecca, niente internet in camera. Ma non è un reale problema.

è il momento della cena così esco alla ricerca di cibo. vedo un elefante, due, tre, quattro. Così mi informo.

Scopro che quest’anno Lussemburgo è una delle città dell’elephant parade

http://www.elephantparade.com/trier-luxembourg/fr/elephant-parade-inaugure-a-luxembourg-ville/  (per saperne di più)

Saputo di sta supermegacicciafigatissima decido di unire l’utile al dilettevole così, visto che comunque devo visitare la città, tanto vale andare a caccia di elefanti! Così mi metto in marcia e giro per 2 ore per le vie, le piazze e i parchi della città trovandone ben 35! CHE SPERO SIANO TUTTI!

Tornato a casa scopro però che gli elefanti erano ben 55! Cavolo! e dire che per trovarli mi sono infilato in posti che non conoscono nemmeno i Luxemburgesi! UFFA!!!

ecco alcune foto:

e altri ancora!! CHE FIGATA!!!

Contento della caccia ritorno a casa! ma prima mi fermo a comprare ciò per cui del resto ero uscito: La cena!

Sfidando nuovamente la sorte (visti i precedenti) mi fermo in un ristorante cinese dove però stavolta trovo un cameriere che l’inglese lo parla molto bene così ordino con estrema semplicità e poco dopo sto già camminando verso casa. Mi fermo a mangiare su una panchina ammirando lo splendido panorama che questa città offre.

Tornato in ostello trovo William, il mio compagno di stanza di Seattle e approfondisco la nostra conoscenza condividendo con lui della cioccolata (la cosa poi mi fa pensare! storicamente parlando questa fu un usanza MOOOLTO USATA DAGLI AMERICANI)

Si unisce poi un altro nuovo amico! è polacco, staremo assieme tutta la sera a suonare e parlare! ore dopo decidiamo inoltre di iniziare una partita a risiko che pur essendo combattuta finisco per perdere clamorosamente. ARGH!!! (è la fine della nosta amicizia XD).

alle 2 del mattino decido che è il momento di dormire così mi ritiro nelle “nostre” stanze e poco dopo mi addormento.

5 settembre ( Lussemburgo)

Un nuovo giorno ha inizio! è inizia davvero bene visto che la colazione è compresa nel prezzo. Io e will ci svegliamo tardi. O meglio io mi sveglio tardi e sveglio lui ancora più tardi. così corriamo giù giusto in tempo per rubare quanto più cibo possiamo mentre i camerieri stanno già sistemando il le pietanze avanzate. (Devo dire che mi diverto molto con lui! Ci si riverdrà sicuramente prima o poi!) Parlando finiamo così di mangiare. E lo facciamo con il pepe al culo perchè i camerieri iniziano a farci capire, con sguardi piuttosto eloquenti, che li siamo di troppo. che palle! torniamo in stanza.

Da li a poco lui se ne va e io rimango nella hall dell’ostello a scrivere questo post

Oggi approderò in Francia, l’undicesimo paese che mi appresto ad attraversare! (sono a 2500 km fatti!!!)

l’obiettivo dei prossimi giorni è Parigi che dista 330 km da qui (in teoria sarò li in 3-4 giorni). Staremo a vedere

E ANCHE LUSSEMBURGO E’ CONQUISTATA!!

Parecchi amici mi fanno sapere che non riescono a commentare qui sul blog perchè è complesso. Non preoccupatevi! Sarò veramente felicissimo se vorrete mandarmi invece una mail con i vostri commenti, auguri, consigli o tanto altro!

ecco il mio indirizzo:  pierrecesaratto@libero.it

Ringrazio inoltre i miei super sponsor!

1) mobilificio MOBIL CASA ARREDAMENTI ( di Zanette Fabio & C. via cal de LIVERA 69 San Giacomo di veglia Treviso)

2) Cicli Bulfon (mortegliano)

Inoltre UN SUPER MEGA IPER GRAZIE a tutti i followers che mi stanno inviando piccoli o grandi aiuti per darmi la possibilità di portare a termine la mia avventura!

lascio pubblici i dati della carta per chi decidesse di aiutarmi!  =)

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monte dei paschi di siena

Saluto anche il piccolo Edoardo che a quanto pare si riprende bene! VAI COSI’!!! appena passo per di là vengo a trovarti! PROMESSO!

Come al solito: TAGGATEMI, SPAMMATEMI, PUBBLICATEMI, COMMENTATEMI, CONDIVIDETEMI, INVIATEMI PICCIONI VIAGGIATORI!! FATEMI SAPERE CHE LEGGETE =)

Baci Lussemburghesi!

Pierre